Funky Fashion Tips: il mix di stili

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Paola-Maria-Fashion

La parola “mix” mi fa un po’ paura. Da una parte mi ricorda le musicassette su cui appiccicavo la scritta “Disco mix” quando avevo 18 anni, quelle da riavvolgere con una matita infilata nei due buchini con le rotelle, dall’altra mi rimanda a certe combinazioni che vedo spesso per la strada: vani tentativi si apparire originali mischiando capi di ogni forma, colore, provenienza.

Pearls and jeans, urbanoutfitters.com
Pearls and jeans, urbanoutfitters.com

Vi dico un piccolo segreto: tutto questo non è necessario. Non è di certo obbligatorio avere nell’armadio uno o più capi che rimandino a stili diversi, anche se vanno di moda.

Ancora meno necessario, però, è creare un look mettendo insieme capi di uno stile unico. Cerco di spiegarmi meglio: se avete un paio di stivali da biker, non è necessario abbinarli solo con jeans e chiodo; se vi siete comprate una gonna esplicitamente anni ’50, non è assolutamente obbligatorio indossarla con top con colletto bon-ton e cerchietto…e così via. Gli esempi sono infiniti, come sono infinite le manifestazioni di questi abbinamenti per la strada.

Per prima cosa, e questo è un concetto che ripeto spesso: lo shopping deve essere un piacere ma deve contenere una parte razionale (a meno che non siate milionarie e potete permettervi di buttare via soldi e/o riempire il vostro armadio di capi che non sapete/potete abbinare). Questo significa che ci sono dei capi che fanno molta gola ma che bisogna acquistare solo dopo aver ragionato su come abbinarli.

Il secondo punto è: non è carnevale 365 giorni l’anno e non si esce di casa vestite da capo a piedi come un personaggio, che sia Biancaneve (bon-ton iper-colorato) o Pollyanna (contadina in città).

Fatta questa premessa su quanto sia poco delicato e raffinato vestirsi in un unico stile da capo a piedi, mi soffermo su quanto invece sia rischioso mischiare vari capi forti, chiaramente “appartenenti” ad uno stile, ad altri che hanno le stesse caratteristiche: il cappello da rapper non va abbinato ad un abito a fiori tanto quanto il cappello di Pollyanna (per riprendere il concetto sopra); le scarpe maschili con la punta a nido di rondine non vanno indossate con pantaloni troppo sportivi…e così via.

E’ difficile trovare il mix giusto, mi rendo conto (per questo esistono le stylist :D), ma tenendo sempre alto il concetto di sobrietà, si può fare. Sobrietà non significa (solo) eleganza, vuol dire invece risultare armoniche e raffinate, anche in jeans e scarpe da tennis.

Qualche esempio? La gonna a pieghe anni ’50 portata con una felpa leggerissima, senza gingilli o scritte (se non avete superato gli anta e se non dovete essere formali); la collana di perle della nonna (o delle perle importanti) indossata con una camicia molto maschile e un paio di jeans, il cappotto color cammello, un classicone, con le sneakers o, ancora, la scarpa iper-maschile con un paio di pantaloni ampi e colorati e una t-shirt bianca basicissima (capo che consiglio fortemente di tenre nell’armadio).

Camel coat, laurenonrad.com
Camel coat, laurenonrad.com

Il concetto da spiegare era molto difficile questo mese, spero di esserci riuscita. Per qualsiasi domanda, io sono sempre qua a vostra disposizione 😉

 

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12 commenti

  1. Concordo sulla bellezza e l’opportunità di mischiare più stili insieme. Mi piace molto farlo (al mio stile che credo tu definiresti Biancaneve abbino pezzi come la giacca in pelle da biker o accessori grafici) e lo consiglio anche alle mie clienti però la base di partenza secondo me è la tua personalità. Perché dici che se una persona si veste tutta in uno stile fa sempre Carnevale o non è sobria? Se tu senti il tuo stile, è coerente con te, lo porti con eleganza e sobrietà e non per farti notare secondo me non sembri una macchietta. A mio avviso è il come oltre che il cosa. Anche nel caso di abbinamenti apparentemente azzardati. Poi certo “il troppo stroppia” per usare proprio termini tecnici 😉 ma anche nel caso di mix esasperati o fatti solo perché è di tendenza unire che so il boho-chic e l’urban style. Cosa ne pensi?

    1. Ciao Anna, io penso che non tutti si possano permettere tutto. La personalità DEVE sempre uscire da un outfit e ci sono mille modi per fare in modo che questo sia il risultato. Non solo quindi appiccicare per forza mille colori insieme o vestirsi in modo stravagante.
      Credo molto nel colore ma anche nella forza e versatilità di una t-shirt bianca.
      Spesso vedo forzature, forse create pensando di essere originali, mentre alla fine si sembra solo molto costruite.
      Questo non vale per tutte, appunto. La personalità è una cosa molto “privata” e, come dicevo sopra, può emergere anche con un jeans e una maglietta bianca(che a mio parere è uno dei look più raffinati che ci siano).
      Se un forte mix di colori e/o fantasie viene naturale è un conto, quando si vestono altre persone credo sia molto difficile proporre certi look senza che siano delle forzature.
      Dietro al rifacimento di un armadio, penso che tu lo sappia bene, c’è un lavoro importante dietro. Ed è un lavoro lungo. Ho sempre inserito il colore nei lavori che ho fatto (spesso armadi pieni di nero e grigio) ma con cautela, anche per quanto riguarda le geometrie dei capi.
      La personalità si scopre prima dentro, dopo viene espressa agli altri (anche) con gli abiti. E certi look che vedo in giro mi sembrano solo delle copiature di outfit di tendenza che però spesso non stanno bene (non tutti possono portare tutto, appunto) o comunque non buttano fuori personalità.

      Non so se mi sono spiegata, in un commento è decisamente difficile ☺

      1. Su “certi look che vedo in giro mi sembrano solo delle copiature di outfit di tendenza che però spesso non stanno bene o comunque non buttano fuori personalità” mi trovi d’accordissimo e aggiungerei non solo non la fanno trasparire la nascondono anche, come dici tu dietro a forzature. Certo il primo passo è partire da una scoperta, non facile ma molto emozionante e divertente, del sé e anche io mi trovo spesso a introdurre il colore piano piano (un conto è vestire sé stessi, un conto è vestire gli altri e la prima base sono rispetto e tatto). Grazie per aver visto il mio commento come una voglia di confrontarsi e non come un pretestuoso attacco. Spero avremo ancora modo di farlo. Un abbraccio!

  2. Il mio problema è la soluzione di qualcun altro 🙁
    Ho 25k magliette bianche e felpine grigie, jeans, sandali piatti d.estate e scarponcini basic d’inverno. bijoux in dosi omeopatiche (mai più di un pezzo alla volta) qualche vestito romantico/dark.
    mi sento bene cosi. Tendo a togliere e mai ad aggiungere, ma….che palle! Consigli? Grazie

    1. Cara Barbara,
      Il basico non è noioso, ma solo se non ripetitivo. Mi spiego. T-shirt bianca e jeans ok ma magari con un sandalo piatto gioiello in estate. E non tutti i giorni!
      In alternativa al jeans (che comunque considero un capo da non indossare sempre), ci sono mille altri pantaloni o gonne da abbinare alle t-shirt basiche: pantalone a sigaretta colorato o ampio a vita alta (a seconda del tuo fisico), gonne lunghe, a tubino o a ruota (sempre a seconda del tuo fisico).
      Se non ti piacciono le fantasie, puoi rendere il tuo look originale giocando con le forme e i colori.
      E poi con gli accessori.
      In questo spazio non è possibile darti altri suggerimenti: non ti conosco, quindi non so come sei fisicamente, in quali ambienti ti muovi (formali o informali, per esempio) cosa ti piace nello specifico (colori, stili, ecc).
      Il primo suggerimento che mi viene in mente, senza andare troppo nello specifico, è proprio di alternate i jeans a tutte le altre proposte, dai pantaloni alle gonne.
      Più di così non posso dirti qui 🙂

      A presto,
      Paola Maria

      1. Grazie Paola!l tuo consiglio è davvero utile. E posso farcela (a seguirlo). Uso jeans 350gg all’anno. Nel tempo ho abolito tutti gli altri pantaloni. Ho qualche gonna e vestito. Direi che la svolta per me sarebbe reintrodurli nell’armadio.
        163 cm, 50kg poco seno. un fisico sufficiente per mettere quasi tutto. Ma alla fine quello che faccio è x. ..coprirmi. grazie ancora! 🙂
        B

        1. Cara, direi che se ti impegni a fare questa cosa hai già fatto un grande passo.
          Che poi il jeans è scomodo, in realtà. Ci sono pantaloni mille volte più comodi e versatili.
          Ricordati di avere nell’armadio sempre un pantalone a sigaretta blu, che puoi portare con t-shirt e sneakers se devi andare a fare una passeggiata, ma che puoi far diventare elegante con una maglia di pizzo per la sera 😉
          A presto
          Paola Maria

  3. Si’ un concetto non tanto complicato in sé quanto da applicare nel concreto. Un post solo è troppo poco! Per un tema del mese cosi’, ci vorrebbero aggiornamenti settimanali. :-). “Vedere” per chi non fa il tuo mestiere non è semplice. Una delle cose più difficili per me è abbinare i tessuti (per i colori ho avuto un corso avanzato ;-)). Qui entriamo nei gusti personali: l’abbinamento camicia bianca jeans che trovo favoloso e perfino sexy negli uomini, se la camicia è bella e di qualità, per le donne non è il mio genere. O finisci nel solito slim/strap, maglietta, scarpe da ginnastica, o l’alternativa da signora jeans larghi, camicia e mocassini da sciura a Cortina: ab-horreo! che poi tu sicuramente la riusciresti a fare bella lo stesso, tipo pizzi anziché colletti, jeans chiarissimi, scarpe maliziose di CUOIO e PELLE anziché di plastica e niente collane d’oro a magliona pesante, oppure rischi.
    Va bene che ci piace vivere pericolosamente, ma almeno farlo con la macchina della Sezione Q.

    1. Ah!Ah! Certo, cara.
      Pensa che io quando parlo di jeans e t-shirt bianca immagino un paio di jeans consumatissimi (MAI SLIM FIT) e magari con uno strappo evidente sul ginocchio.
      Con una collana di perle di mia nonna.
      (Non per andare in ufficio, si capisce).
      Quello di cui parli tu è sempre quella linea sottilissima che distingue gli abbinamenti sguaiati e volgari (e purtroppo sempre più scontati) da quelli in cui si nota il fatto che il jeans non è stato volutamente abbinato ad un’apparente noiosa t-shirt bianca per noia (appunto) ma per andare oltre alla banalità degli accostamenti che per forza vogliono essere originali (ma che poi sono solo forzati e assolutamente demodé)

      Ciao cara

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