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Capita talvolta di fare delle scoperte insolite, questo accade soprattutto se hai un’amica wedding designer che ne sa sempre una più del diavolo. In questo caso la sorpresa è stata quella di ritrovarsi in un convento del ’500 perfettamente conservato nel bel mezzo delle campagne bergamasche, e quando dico perfettamente conservato è perchè il restauro è stato così intelligente da non aver cancellato neppure una novena incisa secoli fa dai monaci sui pilastri della struttura. Questo luogo magico si chiama “Convento dei Neveri ” una perla ritrovata  tra villette e palazzine con targa 1970.

Noi non ci siamo fatte sfuggire l’occasione di parlare con la proprietà, ed il racconto dell’architetto- Marco Pisello- che ha seguito tutti i lavori è stato a dir poco impressionante; è confortante trovare persone che con il tempo, la pazienza e la competenza riescono a dare nuova vita alle cose antiche senza con questo intaccare la loro aurea indefinita, quel sapore misterioso che hanno gli oggetti e le strutture baciate dai secoli.

Più o meno è andata così: l’attuale proprietario dei convento voleva cambiare casa, senza però spostarsi troppo dal luogo dove effettivamente viveva. Mettono in vendita una cascina colonica di fronte a casa sua, il prezzo era buono ed essendo costruttore non avrebbe avuto difficoltà a sistemarla a dovere, così cominciano i lavori, era il 2002.

Da quel giorno del 2002 nel quale i muratori hanno comciato a tirare giù i primi muri della presunta cascina son passati 10 anni, ed in questo arco di tempo il proprietario non ha cambiato casa ed in compenso è tornato alla luce un convento del 1500, costruito anticamente su una chiesa romana del I o II secolo D.C e poi ampliato con fienili e servizi nel 1700.

La ristrutturazione è stata estremamente attenta e conservativa, per farla hanno riutilizzato il 90% dei materiali già esistenti, sopratutto per tetto in legno a pavimento in pietra, impiegando per lo più le tecniche tradizionali accompagnate al meglio della tecnologia costruttiva applicata però solo in interventi estremamente delicati come la scopertura del pavimento per la messa in sicurezza delle volte e la posa del riscaldamento.

Gli affreschi, le antiche finestre sono tornati a vivere una nuova vita, i passaggi e le porte sono stati ristrutturati e là dove è stato necessario ricavare degli usci si è usato il vetro, rigorosamente tagliato al laser così che la sua forma si potesse adattare perfettamente al luogo di posa.

Anche le parti più antiche, come la chiesa romana sono state sistemate a dovere cercando di utilizzare soluzioni leggere, capaci di lasciar rivivere le forme ed i genius loci.

Nulla è stato lasciato al caso. Gli arredi sono stati acquistati nell’arco di 10 anni sfruttando le svendite di mobili antichi a lotti, un escamotage che ha permesso di accaparrarsi dei pezzi meravigliosi provenineti da celebri case brianzole! E poi il tocco di genio finale: la scoperta nel magazzino di un vecchio falegname di un letto a baldacchino, la copia perfetta del modello costruito nel 1982 per il re di Malesia, interamente intagliato e decorato a mano, un trionfo di decorazioni che decorano in modo sublime uno dei tanti corridoi del convento.

E poi l’illuminazione a led di Catellani e Smith, pensata per accompagnare la luce delle candele, la tensostruttura a copertura del chiostro una vera opera d’arte progettata da un artigiano italiano, Masuelli, ed interamente tagliata su misura, il quadro scenografico dipinto da Massimo Angei; tutto in questo luogo ci porta a pensare all’eccellenza italiana, all’amore per la cultura e la storia.

Un luogo magico che potete visitare per una cena speciale od un evento particolare e ne rimarrete assolutamente affascinati!

Qui il sito,  www.conventodibariano.it

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La Funky Mama bionda, mamma di Lil Ricy, quella che non sa cucire nè fare a maglia, ma che se si applicasse potrebbe mettere il brevetto alla sua variante personale. Da piccola volevo fare la giornalista, come Lilli Gruber, son finita a non capire cosa faccio esattamente nella vita, ma va bene così. Ho un compagno surfista che è anche mille altre cose e le amo tutte, una nuova bicicletta vintage e quattro vagonate di sogni nel cassetto. Credo nelle piccole cose, fingo di essere ordinata, rido per delle battute che capisco solo io, piango per qualsiasi cosa finanche le pubblicità. Insomma, tutto sommato mi sto simpatica!

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5 Commenti

  1. WYW scrive:

    Bellissima informazione, noi amiamo buttarci in posti particolari sia per passare la notte che per la cena. Devo dire che adoro il letto Malesia. Grazie per l’info.

  2. relookinglab scrive:

    apprezziamo molto questo post! ;)

  3. Marta scrive:

    Wow! <3

    Già salvato tra i preferiti!!

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