Riflessi: le prime volte.

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Le prime volte sulla quale voglio “riflettere” non sono la prima volta che qualcosa accade.

Non parlo di cose nuove, mai accadute prima.

Le prime volte (e possono essere tante) sono quelle, non meno speciali, in cui viviamo e sperimentiamo nuove parti di noi. Sono gesti che conosciamo bene, gesti quotidiani che diventano straordinari.

E’ la cosa più semplice e quindi più complessa: ribaltiamo il punto di vista e tutto cambia.

Come quando un Bambino che si guarda allo specchio, un giorno all’improvviso (tra l’ottavo e il quindicesimo mese dice Lacàn), per la prima volta si riconosce . Riconosce nello specchio l’immagine di sé e si sente un’identità definita. Si percepisce e si vede come “uno”(somma di tante parti) come un tutto di cui è padrone.

Ed è sempre una sorpresa. Un piacere (“narcisistico” direi).

Il riflesso diventa consapevolezza di sé.

Beh Questa dinamica è valida per tutti a tutte le età.

Le prime volte su cui riflettere sono quelle consapevoli!

Sono “le prime volte” in cui gesti conosciuti acquistano nuova luce.

riflessi di noi stesse

Quando i “voglio” prendono il posto dei “devo”.

Quando gustiamo gli attimi diventando attori della scena e della vita e non registi. Ci sentiamo protagonisti: di un film, una favola, una sit-com, un romanzo d’amore. Della nostra Vita.

Quando assaporiamo il gusto nuovo di cose conosciute. Fosse anche del cappuccino bevuto ogni mattina al bar sotto casa o del primo sorso di birra. Che di sicuro non è la prima birra.

Quando proviamo qualcosa di nuovo scoprendoci in nuove declinazioni, sperimentando nuove parti di noi: il corso swing, lo smalto color tiffany, le lezioni di violino, il cibo indiano, le marmellate preparate da noi, la vacanza sulla neve, le lezioni di apnea.

Quando ci prendiamo cura di noi. Per 10 minuti. Mezz’ora. Tutta la vita. Facendo del “qui ed ora” un nuovo modo di esserci invece che un metronomo dal ritmo accelerato da rincorrere continuamente.

Quando non ci fermiamo alla superficie ma andiamo fino in fondo. Contattando con modo nuovo. Senza premere o sfiorare. Ma stando lì, nello spazio dove ci siamo tu ed io.

La prima volta che scegliamo di restare e cambiare le cose invece di fuggire anche solo con il pensiero!

Quando ci lasciamo cullare dalle onde o trasportare dalla corrente. O decidiamo solo di stare a galla.

Quando scopriamo in un bacio il sapore di un nuovo inizio.

Quando ci concediamo Il primo NO detto perché sento che è giusto mettere quel paletto in quel punto.

Quando i “si lo voglio” ci raccontano un lieto fine che si ripete ogni giorno.

Quando ci lasciamo andare in un abbraccio, in una danza, in una lacrima, in una risata.

Quando osiamo. Senza pudore. Senza regole e freni troppo inibitori. Superando la linea, il confine. E scopriamo nuovi spazi.

Quando cambiamo abito e pelle ma rimaniamo noi stessi!

Quando ci facciamo dei regali semplici, banali. E riscopriamo il meraviglioso. Lo splendore delle piccole cose. La telefonata fatta con calma e non mentre mescoliamo il risotto e contemporaneamente stendiamo lo smalto. La passeggiata in centro a perdersi tra i vicoli e i pensieri. Il pranzo al ristorante giapponese. Da sola. Dipingere una tela bianca con uno scarabocchio, senza ricercare forme ma lasciandosi guidare dalle emozioni che diventano gesto. Correre. Costruire un circo con i Lego e non volerlo più rompere. Spegnere il telefono per ventiquattro ore. La prima impronta sulla sabbia la prima mattina d’estate.

E’ il riconoscere la grande bellezza nelle piccole cose!

I nuovi punti di vista!

riflessi

E’ il colore nuovo dato alle cose.

E’ il rimettersi in gioco per poter assaporare tutto e fino infondo…

E’ il gustare e gustarsi. E’ il permettere che tutto diventi speciale. Come il vento di questa sera che parla di primavera e di tante nuove prime volte!

La rubrica Riflessi è uno spazio nella quale si parla di persone, di emozioni, di riflessi.

Abbiamo quindi pensato di renderlo ancora più “riflettente”. Da oggi tutte le foto pubblicate su instagram con l’hashtag #funkyreflection possono partecipare al nostro contest. Le foto più rappresentative scelte da una giuria d’eccezione ( e sì… Siamo eccezionali!!) verranno pubblicate nel prossimo articolo.

Le regole di partecipazione sono poche e semplici:

– l’hashtag e’ #funkyreflection

-le foto devono essere originali

– il tema è “Riflessi”! Poi fate voi.. Sono sicura che saprete stupirci!

– e soprattutto devono essere Funky.. E rock e Gipsy e …

Devono parlare di voi!!!

Credo sia tutto!

E allora RIFLETTIAMOCI.

Grazie a Alessandra Airó #littlesnobthing, Silvia Cretella #silcre , Alessia Berardi e Noemi Remolato e la sua Cami #emmii82 per avermi concesso di pubblicare le loro meravigliose foto.

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