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Ritorno estivo: quando risistemi casa ma la valigia resta li con te per settimane, vicino al letto, a fare la guardia ai tuoi sogni.

Apri la porta e senti quell’odore di chiuso, di caldo.
Per quanto spiacevole al naso, è una sensazione rassicurante, che ti dice che sei tornata. Scarichi le valige, i bambini, le esperienze e la sabbia che ti sei portata dietro.

A quel punto la vita deve ricominciare, la tua casa aspetta che torni ad occuparti di lei e a riempirla con tutte le sue cose, di cui l’hai svuotata senza chiederle il permesso. Immediatamente fai l’essenziale, sistemi gli alimenti, cucini un pasto improvvisato, magari ci scappa una doccia e il giorno dopo spesso ricomincia già la frenetica vita reale.

Ed eccola lì…la valigia. La Tua Valigia. Lei e quell’incredibile capacità di diventare invisibile nell’angolo della tua stanza, rigorosamente chiusa perché così “fa ordine”, allineata alla parete come se potesse confondersi con il muro.
Lei, che in un battibaleno diventa parte integrante degli arredi, si rivela una compagna di stanza ideale.
C’è sempre qualcosa di più urgente da fare, le valige dei bimbi hanno la priorità, le camice del marito non possono aspettare, sfili le poche cose che puoi utilizzare per andare al lavoro dalla matassa di vestiti del valigione e il problema scompare.
Ma Lei c’è, ed è un qualcosa da risolvere, è l’ultimo tassello di contatto con la tua stupenda vacanza e separartene è doloroso.

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A tutto questo c’è rimedio, e per quanto semplice possa sembrare, si tratta di invertire le priorità. Lo so, hai intorno un mondo che conta su di te e che ti sommerge di richieste, ma devi avere il coraggio di farlo aspettare e per prima cosa occuparti di Lei, della tua Valigia.
Deve essere la primissima cosa che fai entrando in casa, e devi essere veloce, più veloce di Lei. Non farla arrivare in camera, non è quello il suo posto e ti ci potresti affezionare pericolosamente.

In questo modo eviterai anche di sporcare il pavimento della tua stanza con quella sabbiolina/polvere residua che le valige raccolgono nei viaggi. Se non l’hai già fatto prima di ripartire e se non hai cestoni separati per i lavaggi, fai dei mucchi a terra distinguendo colore, delicati e bianco. A questi sommerai gli indumenti degli altri componenti della famiglia per poi dare il via alle sessioni di lavaggi, e allora tutto tornerà alla normalità.

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Sii spietata, se in dubbio, lava.

Ti renderai conto di quanto sia un’operazione incredibilmente semplice e veloce, ma che se rimandata può diventare un cruccio quotidiano di qualcosa da disfare, che non ricordi nemmeno più bene cos’è, e che ti disturba distraendoti con malinconiche esalazioni di mare.

Un piccolo accorgimento ulteriore: Fai prendere aria alle valigie, lavale dentro e fuori con una spugnetta e riponile al loro posto.
Ebbene sì, anche le valige DEVONO avere il loro posto, ognuna il suo. E questo è un altro articolo.

Valentina-footer

 

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