Egocentrismo 2.0: apparire online.

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Ricordo ancora le prime volte che Camilla mi fermava per strada:
“Quel muro Ju, è bellissimo. Fa un passo avanti. Rilassati. Juuuuuu! Rilassati!”

Che vergogna…

“Cami arriva gente, fa in fretta ti prego.”

Molto tempo e tante foto dopo, le cose son cambiate.

Intanto perché è diventato un mestiere: ho scelto di metterci la faccia, quindi poche storie, ci si mette davanti all’obbiettivo e via.
Poi c’è l’abitudine che gioca un ruolo importante.

Ma c’è qualcosa di molto intrinseco dietro. Un misto di paura del giudizio altrui che si fonde col proprio giudizio, talvolta molto più severo e vincolante di quello degli altri.

egocentrismo
Questa ad esempio, è una foto che mi piace ma mai pubblicata perché mi sembra di crederci troppo, troppo figa di legno, invece poi chissà a cosa stessi pensando…
foto di Camilla zeldawasawriter.com

All’inizio mi perseguitava la paura di essere tacciata come l’egocentrica di turno.
L’egocentrismo  c’è, la voglia di apparire anche. Ma è una cosa strana con la quale fare i conti spesso. Il sentimento innato riguardo a questa cosa è sicuramente negativo: apparire è sbagliato, inelegante.

Faccio molta fatica a scrivere quello che in testa mi risulta invece ben chiaro.

Retaggio culturale? Educazione? Insicurezza?
Che cosa, dopo anni online, mi porta ancora a pensare che esporsi sia solo una forma di egocentrismo e un bisogno nemmeno tropo latente di fare la figa?

Se fosse solo questo però, non avrebbe funzionato.
Ne sono parecchio consapevole, funziona perché attraverso quelle foto, accompagnate dalle parole, comunico il mio mondo, il mio stile, il mio pensiero.

Ma si rimane sempre un po’ in un’aula di scuola, banco nascosto dallo sguardo del prof, succube del  chissà cosa ne diranno, chissà cosa penseranno di me.

Ecco perché ho iniziato questo post con uno Strafi: l’obbiettivo non è apparire più bella, ma farlo sempre più libera dai giudizi, in primis il mio. 

strabismo-di-ju_lefunkymama
Qui si vede il mio strabismo!
Foto di Camilla Zeldawasawriter.com

Parte seria
Pubblicherò quella foto che mi piace moltissimo, che ho scartato perché non stavo sorridendo, perché sembro una che ci crede troppo e qualcuno potrebbe pensare che me la tiro.
Viceversa, smetterò di scartare foto in cui appare il mio strabismo, non esageriamo, non quelle in cui mi vedo davvero brutta, ma quelle in cui consapevolmente vedo difetti che noto solo io.. Ti daranno della strabica? Lo sei, da sempre, a volte di più a volte di meno. Se ti va, mostralo, se non ti va non farlo, ma per te, non per il giudizio altrui.

Parte calzamutanda
O imparo a usare photoshop, oppure quest’anno, tra sopracciglia e baffetti devo diventare un pochino più costante. Idem per le mani o andrà finire che dovrò pagare una manista anche per uno scatto su ig.

Parte lo fanno sempre meglio gli altri

E qui dovrei scrivere che non è vero, che ognuna di noi ha il proprio talento, che siamo uniche e speciali. Invece, è capitato che dopo aver scritto i primi due paragrafi di questo post (in ferie non sono mai riuscita a scriverne uno per intero tra una cosa e l’altra) mi sono imbattuta nel pensiero di Alicia Keys, che è riuscita a spiegarsi molto, ma molto meglio di come ho tentato di fare io.
Certo, i suoi esempi non sono i miei, non ho mai appreso più velocemente dagli altri ecc… ma anche se probabilmente sono riuscita a spiegarmi a metà, il sentimento dietro quelle confidenze è lo stesso.

a-revelation-by-Alicia-Keys
A revelation by Alicia Keys. Leggete tutto il post, è meraviglioso!
Clicca –> QUI

Io come Alicia.
Ora potete tranquillamente dire che ho esagerato, ci può stare…

Strafi tee
Le t-shirt che mi sono fatta fare da Creametoo…

Ma cosa intendo esattamente per Strafi?
TO BE CONTINUED

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28 commenti

  1. Gli altri non fanno necessariamente meglio, anzi: spesso fanno quel che preferiscono per interpretare il personaggio che si sono scelti – e a volte finiscono per farsi sgamare o, peggio, si fanno fagocitare dal loro personaggio.

    Ma tu sei tu, per fortuna, ecchissene fresca degli altri.

  2. che figo dev’essere essere Strafi!
    Ho iniziato a marzo la mia rinascita con dieta, più cura di sé (oh ma quanto è difficile?!) nuovi outfit e tutto il resto.
    è dura provare a essere se stessi ogni giorno senza autogiudicarsi per tutto..
    Però ho capito che: se non ti vuoi bene tu per prima, nessuno lo farà al posto tuo 😉 #nuovame

    1. Eh no, allora non puoi scrivere che figo dev’essere essere Strafi. Se sei in un percorso personale di consapevolezza iniziato, SEI STRAFI!
      Ne sei consapevole, vero? Devi.
      <3

  3. Ju, a me lasci sempre senza parole! Hai il potere (e il gran dono) di scrivere gran parte delle sensazioni “aggrovigliate” che spesso io ho dentro! L’essere “funky” è anche questo per me, sapersi mettere in discussione sempre e farsi tante domande. Questo ad un’occhiata veloce potrebbe semprare un modo di vivere troppo complicato per alcuni, ma alla lunga paga in cosapevolezza e forza interiore. Sai quali sono i tuoi limiti, li guardi in faccia e impari a conviverci.
    Io ho una bimba di cinque anni e da due stiamo lavorando sul suo strabismo, da mamma alle prime armi mi sentivo quasi colpevole nell’averle trasmesso questo problema, poi ho preso coraggio e ora mi sembra più una sua caratteristica che un difetto. Poi guardo te in quella foto e penso che tu sia bellissima, semplicemente per ciò che sei!
    Ju oltre che funky, è proprio vero sei anche una STRAFI!
    P.S.: e quella maglietta la vorrei pure io! 😉

    1. Oh Sara, qui mi si apre il cuore.
      Lo strabismo mi si è manifestato anche a me da piccola, posso dirti che mi è stato corretto e anche di tanto. Mi si manifesta nei periodi di grande stanchezza, a volte mi si manifesta e basta…
      A volte pesa, altre no, ma è indubbio che sia una particolarità, non per forza un difetto…solo che non si è sempre in pace con la propria diversità.
      Io ti ringrazio, perché hai spiegato una cosa che non sono riuscita a scrivere, mettersi in discussione, se fatto in modo sano, non smetterò mai di farlo, credo che sia poi quello che ci aiuta a star meglio.
      Grazie, grazie, grazie di aver scritto <3

  4. quanto è difficile liberarsi di quel “banco in fondo” io mi do spesso dei piccoli obiettivi per riuscire a fregarmene, a volte torno a nascondermi nel banco altre mi sento molto meglio. Ma arriverà Il giorno in cui riuscirò ad accettare di sorridere senza la mano davanti la bocca
    Bella Ju
    Ps ogni volta che passo qui e ti leggo mi ricordo perché mi piace molto questo “posto”

    1. Amicaaaaaaaa, sai cosa penso? Che in fondo, se fossimo sempre sicure di essere Strafi, non lo saremmo per niente!
      Forse contorto, ma so che hai capito super Strafi!

  5. Leggere le tue parole specialmente in questo periodo mi riempie il cuore di gioia e lenisce ferite causate,purtroppo,da giudizi altrui. È così difficile accettarci,così problematico svegliarsi ogni mattina ed avere la forza di andare avanti,di combattere contro tutti ma specialmente combattere contro chi nn crede in voi e coglie ogni occasione per annientarvi. Si voglio sentirmi bella,voglio arrossire senza dovermi vergognare… voglio gridare a tutto che io sono cosi e basta…senza veli,senza finzioni!
    Grazie davvero!
    Nn vedo l’ora di indossare questa splendida maglietta.
    Bacio

    1. Bisogna avere più coraggio ad essere se stessi fino in fondo che a incarnare un personaggio. Io tutto questo coraggio non sempre ce l’ho, ma non importa, credo che l’importante sia cominciare ad essere sinceri con se stessi, se pure Alicia Keys si è fatta tutti sti problemi…siamo a cavallo!

  6. Ciao.
    Hai descritto esattamente una situazione a me famigliare.
    Il giudizio degli altri, fin dai tempi della scuola, mi ha condizionato gesti e pensieri. In perenne fuori contesto.
    Nonostante questo però, quasi per esorcizzare la cosa, ho iniziato con gli autoscatti (quando non si chiamavano ancora selfie) ed è così che ho iniziato, lentamente, ad accettarmi. Risultando agli occhi degli altri egocentrica e snob. Oggi trovo ancora difficile liberarmi dai giudizi altrui, e (soprattutto, devo ammetterlo) dal mio, che mi vorrebbe sempre perfetta e impeccabile.
    La maglietta è bellissima.

    1. Viva gli autoscatti, quando aiutano a scoprirsi ed amarsi…credo che la questione selfie, a volte, sia molto più intrinseca di come appare.
      Per la questione scuola invece, sai che mi sa che quel che ci ha fatto soffrire ieri, sia poi diventato un punto di forza nel domani? Che dici, ci ho beccato?

  7. A essere sincera, in quella foto sembri tutto tranne che strabica! Sì, ok, io sono molto miope ma questa è un’altra storia… 🙂
    Complimenti, ti seguo sempre!

    1. grazie, ma si vede che l’occhio sinistro vira verso il centro…:) comunque sono anche miope e presbite, evvivvaaaaaaaaaa

  8. Non esiste foto in cui mi veda bella o anche solo “normale”. C’è sempre il doppio mento, la macchiolina, la vitiligine, la faccia da scema, ma ogni volta ci provo, mi impegno, perché sono convinta che sia solo il mio punto di vista e non necessariamente quello degli altri ad essere sbagliato.
    Grazie Ju per questo post.

    1. Ne ho le prove, ne ho viste di belle foto tue e mi conosci: non dico mi piace se non mi piace…
      Bella Strafi!

  9. Secondo me il concetto è molto semplice: si tende molto ad auto-boicottarsi. Io prima ero un caso patologico, adesso meno ma ci sto lavorando TANTO su. E credo molto nel circolo vizioso o virtuoso. Per esperienza: se una fa la parte della sfigata, ci credono tutti eh. Ma anche se ti atteggi a “strafi”, senza aver fatto un vero percorso interiore. La gente non è mica fessa. Di sfigate che vogliono darla a bere ce ne sono tante e si fiutano a mille mila Km. Quindi molto meglio non arrivare ma aver fatto il percorso e la “pace” con se stesse che fingere di sentirsi chissà cosa rifiutandosi di guardarsi dentro.

    1. Infatti, la Strafi di cui parlo è quella alle prese con un viaggio interiore. Chi si crede sempre Strafi o è un fake o non sta tanto bene, di solito.

  10. Ah!! Quanto concordo con il tuo articolo!

    Notavo tempo fa la differenza tra come ci comportiamo con i bimbi e con le bimbe. Un bimbo grida, salta, urla e s’arrampica? “Che energetico suo figlio!!!”. Una bimba se prova a fare lo stesso viene ammonita dalla mamma in 0.2 nano secondi. “Comportati bene”, “sorridi”, “di grazie alla Signora”. Insomma fin da piccole ci vien inculcato nella testa che dobbiamo piacere agli altri. Un maschio invece ha la piena liberta’ di esser se’ stesso e wild quanto vuole. Io stessa anche se cresciuta in una famiglia molto open, vivo peggio dei miei fratelli la concenzione e percezione degli altri. Quando ero giovine giovincella se un/a estraneo/a mi trattava male..ci rimanevo male: “Ma come?? Cosa gli/le ho fatto???” . Poi col tempo ho imparato a fregarmene degli sconosciuti. Pero’ quando organizzavo il mio matrimonio, mi son resa conto di quanto volessi accontentare tutti quelli che amavo (Mission Impossible). E per fare felici gli altri, stavo rischiando di spersonalizzare il matrimonio mio e di mio marito. Per fortuna mi era venuto un mezzo esaurimento nervoso e sognavo ad occhi aperti di andare a Las Vegas e fare tutto tra noi 2 e Fan** tutto e tutti.
    Un giorno conosco una coppia neo-fidanzata da pochi giorni… e io ero nel mezzo del mio esaurimento causa mio.
    Neanche li conosco, ma son invidiosa… Son entrambi felici e strasognanti… Il ns matrimonio sara’ cosi e cosa’.. Io sbotto in una frase ” Fate il vostro matrimonio come volete voi. Non ascoltate nessun altro. E’ la vostra festa. Se non gli piace peggio per loro.”
    Ai tempi mi guardano confusi e tipo; “Beh ovvio!!!”. Ora siam amici e mi han detto che col tempo mamme, zii, fratelli e amici han iniziato a dire “perche’ non fai cosi, anzi cosa”?

    Ecco… ho consigliato a loro quello che avrei voluto qualcuno dicesse a me all’inizio.
    Per concludere sto pippone…. ognuno dovrebbe fare quel che cubo gli pare. Chi ti ama, t’amera’ lo stesso. E gli altri Vadano a VodafanC**O!

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