Calzamutanda: la moda normale, quella da canotta nelle mutande.

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Piccola premessa: calzamutanda è come viene chiamata la calzamaglia in Sardegna. Così, mi raccontò, tra una risata fragorosa e l’altra, la talentuosa Fusilla.
Ho trovato fosse il nome perfetto per una rubrica che parla di noi, donne che in giro senza calze d’inverno non ce la possiamo più fare, che guardiamo alla moda, sì, ma la nostra.

Calzamutanda-banner

Paola Maria mi ha svoltato l’armadio in un momento particolare della mia vita.

Le stagioni della moda sono strane, non sto parlando di quella moda lì, nemmeno di primavera/estate – autunno/inverno, parlo delle nostre stagioni, quelle legate ai nostri cambiamenti, all’età, a un percorso di vita vera.

Cambiamo pelle continuamente e il nostro armadio cambia con noi. Ma non è sempre tutto naturale, non è sempre facile, come è vero il contrario, a volte lo è, semplice e istintivo. Dipende.

Voi avete un vostro stile ben delineato?
Io al momento non ce l’ho.
Mi era già successo la prima volta che cambiai lavoro, poi dopo la prima gravidanza, quando ricominciai ad avere appuntamenti di lavoro ecc…Per non andare troppo indietro con scuole medie, superiori e chi più ne ha più ne metta.
Parlo di queste stagioni della moda.

collant color senape

Da giovanissima mi piaceva osare, non mi interessava il giudizio altrui e stavo bene con il mio look. Magari ero in conflitto con me stessa, ma meno con i miei outfits.
Poi è arrivato il periodo “non sono un po’ troppo adulta per andare in giro così?”  come è poi tornano l’esatto contrarioMa alla mia età devo ancora rendere conto di come mi vesto?”
Non ho indossato il nero per anni, perché mi sentivo come inghiottita dalla folla, ho cominciato a usarlo quest’inverno.

Cosa c’entra Paola Maria in tutto questo? Nel pieno di un mio periodo anonimo, ho assistito a un suo workshop sulla moda, più di un anno fa, e se prima la amavo, ora non vivo senza lei…
Per la prima volta ho ascoltato un’esperta che non vuole cambiarti, non impone colori, non ti vuole rivoluzionare, ma ti vuole conoscere e ascoltare per poterti aiutare.
Certo, per fare quello che fa lei non bastano esperienza e sapere, bisogna avere una grande sensibilità e empatia.
Non mi perdo mai i suoi Fashion Tips, mai. –>QUI

maglia a righe Asos
maglia a righe Asos

Con me, poi, non è facile, se arrivi imponendomi qualcosa otterrai facilmente il contrario, lei, invece, ha fatto un piccolo miracolo, riuscendo a farmi indossare la gonna, pure di quelle strette strette: ancora non ci credo! Mi ha consigliato di mixare queste pencil skirt alle mie felpone, mi ha fatto sentire bella, con un mio stile personale e a mio agio.

Perché se bella vuoi apparire, un po’ devi soffrire, con me non funziona.
Se sto soffrendo mi sento impalata, se mi sento impalata, mi incattivisco, se ho caldo, divento tutta rossa, se ho freddo, mi irrigidisco e nel disagio, mi si storta l’occhio.

cintura vintage
Mi rassicura sempre portare qualcosa di vecchio, qualcosa che ho sempre avuto in giro per casa, come questa vecchia cintura

Questo è il primo post, sui miei discorsi, a vanvera, sulla moda vera, la nostra, quella che vuole dire no al disagio, per vederci brillare in noi stesse.

Scusate l’egocentrismo, ma è anche un percorso che farò, alla ricerca del mio stile attuale. Mi sono divertita molto con le mie calze senape, la maglia a righe e la gonnellina, ma no, non sono io. Poi certo, replicherò quest’outfit, in un giorno di mood scherzoso e leggero, non sto cercando una linea rigida da seguire, sto cercando la nuova me, fuori e dentro l’armadio, senza prendermi sul serio e in completa tranquillità, a volte solo apparente, dipende dai giorni. Oggi è un sì, domani chissà.

cappotto vintageQuesto montone lo ha comprato mia mamma in Iran negli anni settanta, ritrovato nella soffitta di mia nonna, mi ci sono voluti anni e anni per avere il coraggio di portarlo. La cosa strana è che ora, quando lo indosso, mi sembra un classico. E’ la mia stagione del me ne frego, è evidente.

collana nove25
Accessori che diventano parte di te, regalo di Steve, commissionato a Nove25, non la tolgo mai.

montone vintage

Collana Nove25
Maglietta Asos
Tutto il resto è nell’armadio da troppo tempo per essere linkabile!

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32 commenti

  1. anche io sono in un periodo in cui quello che ho nell’armadio non mi rappresenta più, spesso non mi sento nei miei panni e questa rubrica mi piace assai
    ps. sogno un workshop con Paola Maria

  2. ma che si, come non seguirla questa tua nuova rubrica???????
    allegra e divertente…..

  3. Io ho sempre avuto un mio stile personale, a volte anche molto controcorrente…. per me è sempre stato un modo per esprimere la mia personalità un po’ strabordante e a volte ammetto di aver ecceduto un po’… ma mi rendo conto che ora per me è un po’ più come un travestimento, per un corpo che nel quale mi sembra di non riconoscermi più…

  4. Ma quelle gambe sono tue?? Pensavo avessi solo la faccia bella!! Ma sei bellissimissima!

    Io voto anche per consulenze private per Paola Maria….le fa?

    Un abbraccio

    Maria

  5. Dopo 30 anni, ho finalmente dato un nome al mio stile: Calzamutanda!
    Ora mi aspetta un po’ di riflessione per capire le stagione della mia moda, ma secondo me posso uscirne con qualcosa di utile tra le mani. Mi sa che questa rubrica, con le sue prossime puntate, non me la posso perdere per nulla al mondo! 😉

  6. “E’ la mia stagione del me ne frego, è evidente.”
    Con questa frase mi hai conquistata. Per sempre. Primavera è sinonimo di “riordinare gli armadi”, e non solo materialmente, lo sai vero? Penso proprio che ti seguirò. Sono innamorata di quel montone. 🙂

    1. Tra l’altro l’armadio è pieno di robe di quando ero incinta, mischiate a cose di prima che non rimetterò ecc…
      Potrei scriverci 100 post: sono pronta!
      ahhahah

      Grazie di tutto

  7. Questa rubrica la aspettavo! Io e la moda siamo due cose separate, io la guardo e lei mi snobba, lei mi snobba e io arranco nel mare delle tute, felpe e dei jeans. Mi piace sentirmi comoda e me stessa e se non sei una figa alta e magra certi tipi di moda te li puoi anche scordare.
    L’idea di questa moda normale mi piace un casino, non mi fa sentire la sola imbranata ad accostare stili/colori. Il prossimo articolo, facciamo “quelle che quando fa caldo e arriva la bella stagione vorrebbero esporre le braccia per niente sode ma rinunciano sudando nelle maglie a maniche lunghe”?!!

  8. Come dovrei fare anch’io una bella pulizia dell’armadio da tutte le mie varie “calzamutande” che soggiornano lì da anni!! Mia madre, quando mi vede, non perde occasione per farmi notare che il mio abbigliamento è fermo all’età di 15 anni (nonostante io sia già a 33 suonati). Mio marito ormai se n’è fatto una ragione. Dopo il pancione provvederò di sicuro ad una bella pulizia totale, promesso! Così finalmente passerò anch’io alla fase “donna”! 🙂

  9. Io rientro nel gruppo dello stile indefinito perchè non c’è un solo stile che mi piaccia.
    Ne ho passati diversi e ora ho chiari quali mi piacciono, quali mi piacciono e mi stanno bene, quali mi piacciono e mi fanno sentire bene.
    L’unica certezza da quando sono nata: le righe; le foto testimoniano che l’armadio pieno di magliette e gonne a righe è una costante dall’88.

    Ed è chiaro che oltre a piacermi la rubrica, mi piace molto la tua maglietta.
    A presto 🙂

    Alice

  10. Bella, bella rubrica. Molto curiosa di scoprire dove ci condurrà (mi pare di capire che siamo in molte a volerti seguire!). Temo che il mio problema sia l’opposto: mi vesto sempre uguale da 36 anni a questa parte…
    Anch’io voto per il workshop!

  11. IO AMO LA CALZAMUTANDA!!! Vuoi mettere di correre il rischio del colpo dei reni? Oppure quello ben più temibile del cagotto???

    Calzamutanda tutta la vita :)!

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