Tazze evolutive, indipendenza e piccoli che diventano grandi!

L’avvenimento più importante nei primi anni di vita di un bebè? Metterei al primo posto la prima notte passata senza svegliarsi mai!

Al secondo, la prima “parola” e al terzo il giorno in cui comincia a camminare.

Eppure….

Durante un incontro con alcuni specialisti dell’infanzia organizzato da Chicco, abbiamo parlato di indipendenza. Complice la presentazione di alcune tazze create proprio per facilitare la giusta gestualità durante le diverse tappe di evoluzione dei nostri bebè, mi si è aperto un mondo di ricordi.

E’ vero, ci sono progressi che ci ricordiamo in maniera chiara e nitida, come la prima volta che nostro figlio ci è venuto incontro in piedi e con le braccia protese. Cuori, cuori e ancora cuori. Più difficile è invece ricordarsi della prima volta che ha mangiato o bevuto da solo.

Forse perché succede in maniera progressiva, non accade da un momento all’altro, eppure è davvero il punto di svolta.

Poter mangiare tutti quanti allo stesso tavolo ma contemporaneamente è fantastico! Certo, c’è sempre da aiutare, ma diventa tutto più semplice, per noi e per loro.

Tra le mamme presenti, qualcuna ha ammesso a cuore aperto di aver avuto qualche problema ad accettare questo percorso d’indipendenza dove i genitori non sono più indispensabili al 100%.

Certo che lo saremo sempre, non parlo di presenza ma di quei gesti quali imboccarli, tenerli in braccio, vestirli… Gesti pratici di quando ancora non sono nemmeno in grado di tenere in mano un cucchiaio.

 

Tazza perfect cup, dai 12 mesi. Come un bicchiere ma per iniziare ha un bordo per evitare pasticci e le maniglie che, appena presa la giusta confidenza, si possono rimuovere.

Non giudico, non mi permetterei mai e ho tentato di capirlo.

Interessante come ognuna di noi viva la maternità in maniera assolutamente soggettiva.

Io non mi vergogno di dire che per come sono fatta, quei primi due anni, sono stati in assoluto i più faticosi. Adoro vederli crescere, cominciare a intravedere la persona che sarà, perché diciamocelo, nascono con dei caratterini già ben definiti queste creature, tanto da stupirti sin da subito per continuare a farlo sempre. Ricordo quando stremata mi dicevano: “Goditeli, crescono in fretta!”

E io che mi trattenevo da rispondere un “speriamo passi in fretta, sì” se me lo si chiedeva in uno di quei giorni in cui vorresti solo dormire, dormire e fammici pensare ancora un attimo… Dormire! E alla fine me li sono goduti tutti. Ce li siamo goduti: io, il papà, le nonne e gli zii.

Leo ha ora 8 anni, Lou 3. E’ già tutto un altro periodo e forse bisognerebbe smettere di dire “goditeli ora finché son piccini” perché ogni età è bella e faticosa in maniera diversa.

Mi sono fatta Milano-Parigi in treno con Leo quest’estate e mi sono accorta di avere a fianco un ottimo compagno di viaggio.

Una sera d’estate, ero da sola con Lou a casa e complice l’afa e la luce, ho pensato di andare fuori a cena, io e lei: ok, è stata una cena breve, però è stato bellissimo.

Se avete ancora a casa dei bebè, fateci caso, dal giorno in cui prenderà autonomamente una tazza in mano e berrà da solo, sarà tutta una discesa verso l’indipendenza e questa è una cosa meravigliosa per tutti.

 

Le tazze evolutive pensate da Chicco sono molte. Pensate per i bambini che passano dal succhiare al bere, con i manici, senza, con il beccuccio in silicone o già a forma di tazza ma con un comodo bordo.

Nessuno di noi conosce meglio il proprio figlio, non ti rimane che scegliere quella più adatta a diventare grandi e indipendenti!

 

CHICCO:

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La Funky Mama bassa, perennemente spettinata e con la manicure distrutta dal progetto d.i.y. del giorno. Mamma di Leone e Lilou, comp ...

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