Quarant’anni: frasi, instanetanee e déjà vu.

Mentre mi chiedo se il nome FunkyMama abbia ancora senso di esistere, un’idea si è instillata nella mia mente picchiettando insistentemente sulla corteccia cerebrale: dovrei aggiornare la mia bio nel sito ma per qualche ragione non ci riesco.

Chi sono? O meglio, chi sono diventata?

quarant'anni

Sono una donna di quarant’anni che non si è mai sposata, che cresce due figli assieme al suo compagno e con l’aiuto di altri membri della sua famiglia.

Siamo genitori totalmente interscambiabili.

Ceniamo entro le 19.30 per assecondare i tempi della più piccola, pigiama alle 20.00, crediamo nell’insistere fino allo sfinimento sull’importanza di un “per favore”, nel nostro indugiare sull’importanza del saper chiedere scusa, adoriamo i pranzi della domenica in famiglia e siamo convinti che all’aria aperta, il pallone deve sempre vincere contro lo youtuber del momento che tanto è lì, incastrato in un video e ci rimane.
Una famiglia come tante.

Sono una donna che non si è risparmiata molto in passato, nel bene e nel male. Look esagerati, serate infinite, avventure incredibili come quella volta che finii per essere la protagonista di un programma televisivo.

Un’adolescenza vestita di pantaloni larghi, un piercing al naso che collegavo a quello dell’orecchio tramite una catenina che, grazie a Dio, non si è mai incastrata da nessuna parte.
Ho avuto i capelli di tutti i colori.: verdi, blu, rosa, rossi. Anche contemporaneamente.

Cerco ancora di rimanere al passo ascoltando i nuovi artisti emergenti perché anche ai nostri tempi vigeva la regola che le generazioni prima avevano fatto sempre di meglio.
Perché le generazioni attuali sono vuote e superficiali finché non ne arriva una nuova e non me lo voglio dimenticare mai.

Oggi porto i miei figli ai concerti quando reputo che il posto lo permetta.

E forse questo, avere quarant’anni?
Fermarsi per capire cos’è successo, perdonarsi gli errori, giurarsi di non rifarli mai più aspettando di commetterne di nuovi?
Gioire per un traguardo, festeggiare con calici importanti perché a quarant’anni conosci la parola solfiti, perché sai che gli shottini distruggono il ricordo di una serata allegra venendoti a svegliare con un mal di testa al posto di un sorriso, perché porca miseria, 40 sono tanti.
E no, i 39 e i 41 non sono poi tanto diversi dal 40 ma la cifra tonda è solenne.

E’ forse questo, avere quarant’anni?
Alternare le celebrazioni con una crisi che ti spacca il cuore: sono in ritardo?
Sempre più in pace ma sempre più irrequieta.

La voglia di mantenere quel che ho e che mi piace è forse in contraddizione con la mia voglia di cambiare, ancora una volta, tutto?

Non fermarsi troppo sulla domanda e vivere la risposta, forse è questo, il senso del il mio quarantesimo anno di vita.

Bling FunkyMamaCollection

Un passo dopo l’altro. A volte sarà un passo lento ma sempre meno incerto.
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About justine

La Funky Mama bassa, perennemente spettinata e con la manicure distrutta dal progetto d.i.y. del giorno. Mamma di Leone e Lilou, comp ...

2 thoughts on “Quarant’anni: frasi, instanetanee e déjà vu.

  1. Claudia Tessarolo

    Ho avuto una adolescenza più inquadrata della tua: famiglia parrocchia scuola e ora sono una donna sposata, famiglia lavoro, tutto il pacchetto. Ho festeggiato i 40 anni in sordina, le figlie erano piccole e io mi sentivo ancora solo una mamma e una moglie. Poi ho compiuto 50 anni e mi sono capita. Mi sono ritrovata e il problema è stato e lo sarà per un po’ farlo capire a chi mi sta accanto, che forse non mi riconosce più. Sono sempre una donna sposata con figlie e lavoro, ma mi sento cambiata dentro. Buon compleanno. Ti aspetto alla prossima cifra tonda. Ciao

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