le funky mamas

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Alessandra e Lucia, 32 anni la mamma, 7 mesi la pupa.

Alessandra: eravamo in classe insieme al liceo. E lei era una brava, una di quelle che ha sempre e solo ottimi voti.

Ma non basta: lei è sempre andata oltre, contestando, questionando, andando a fondo di qualsiasi argomento, discussione, problema.

Occhi profondi, vivaci, scrutatori, gentili, buoni.

Gli stessi occhi di Lucia, adesso.

Alessandra, mamma fiera, amorosa, attenta, ma hippie, una mamma che ride e che canta alla sua bambina. Una mamma che già sogna oltre.

E un piccolo fagottino dolce che profuma di marmellata, e che ha tutte le caratteristiche per trasformarsi in una futura piccola foodie, come la sua mamma.

Alessandra che lavora al marketing di un birrificio, e che è a questo punto la maggiore esperta di luppoli e malti, ma che ha un suo blog, www.alittam.blogspot.com, dove scrive annota e vive ogni pensiero, ogni giornata uggiosa, di quelle piovose che ci piacciono tanto, ogni ricetta preparata per amore e con amore.

Quando ti sei sentita mamma, per la prima volta?

Ancora faccio fatica a crederci ! Me ne dimentico, poi a un tratto guardo Lucia e mi dico « Porca misera, ma io sono sua mamma ! Sono la mamma di qualcuno ! » A volte io e Ste la guardiamo e ci diciamo « Ma ci pensi che l’abbiamo fatta noi?»

Cosa sogni per la tua bambina?

Che abbia fortuna, coraggio, e anche un po’ di incoscienza.

Qual è la sua pappa preferita?

L’ultima passione del momento è lo yogurt bianco intero. Lo adora con la frutta frullata ma anche senza niente. Alice che ha assistito alla merenda ne sa qualcosa !

Quale viaggio vorresti fare con lei?

Assolutamente a Londra. Ho già in mente tutte le tappe : Natural History Museum, un salto allo zoo di Regent’s Park, shopping da Hamley’s, e poi a mangiare i ramen. E ovviamente, non appena sarà abbastanza grande, anche un musical, che sono la grande passione mia e di Stefano.

Qual è il rituale di bellezza che speri di tramandarle?

Crema idratante, sempre e comunque. Sulle mani e sul viso prima di dormire, sul corpo dopo la doccia, con protezione solare d’estate e bella ricca di idratanti d’inverno. E poi bere tanta acqua. La pelle va curata da dentro.

Qual è il tuo must have per i prodotti di Lucia?

Per fare la nanna : uno straccetto di lino da tenere in mano, stropicciare, passarsi sul visino… è il suo calmante naturale. Anche io ero innamorata dei miei straccetti da bambina, e infatti quelli che usa ora Lucia sono i miei di allora.

Per andare in giro siamo stra-innamorate del mei tai, una fascia di stoffa che è comodissima e ci permette di stare tutte abbracciate mentre andiamo in giro… mille volte più comodo di un passeggino, soprattutto in città dove tra gradini e buche è difficilissimo. Ne abbiamo uno rosso a fiorelloni anni ’70 con il quale non passiamo mai inosservate.

Una canzone per Lucia

« You are my sunshine » la prima canzone che le ho cantato e, anche adesso, l’unica che riesce a rilassarla, calmarla e farla addormentare.

La tua lista di must have.

- La mia famiglia e i miei amici. Anche se non siamo vicini, anche se non ci vediamo tutti i giorni, sapere che ci sono mi dà tranquillità.

- Una dispensa e un frigo sempre pieni. Perché non si sa mai, può venirti voglia di cucinare una determinata cosa e devi assolutamente avere gli ingredienti pronti.

- Una playlist che comprenda canzoni vecchie e qualcuna più recente, da ascoltare rigorosamente in modalità shuffle.

- Le mie Birkenstock quando torno a casa.

- Una tazza di caffé appena inizio a lavorare.

- Tante giornate piovose e uggiose.

- Una coperta sul divano.

- Due o tre libri sul comodino – uno impegnativo, uno più leggero, uno da rileggere.

- Un film da vedere.

Educazione civica: manca molto purtroppo nel nostro paese: non c’è rispetto per l’ambiente che ci circonda e siamo attorniati da atteggiamenti sciatti e cialtroni. Come pensi di insegnare a lucia il senso della natura?

Probabilmente la mia Lucia crescerà in Svizzera, dove è nata. Qua il senso civico è ben diverso da quello dell’Italia, e spero che lo impari dagli Svizzeri. Secondo me i bambini devono essere il più possibile a contatto con la natura, i fiori, gli animali, l’acqua del lago e del mare… hanno un istinto naturale che li fa amare tutte queste cose, e questo istinto va assecondato.

Le tre “R”: rispetto verso te stessa, verso gli altri e responsabilità delle proprie azioni. Come si fa a insegnarlo?

Lo si insegna dando per primi l’esempio. I bambini imparano dai genitori, da chi hanno attorno. Essendo persone coerenti possiamo insegnare ai nostri figli a esserlo a loro volta.

C’è chi cresce i propri bambini con una dieta completamente vegetariana: che ne pensi?

Personalmente penso che sia meglio fare provare un po’ di tutto ai bambini e poi lasciare che siano loro a scegliere, quando potranno, quale sarà la loro dieta. Ma complimenti al genitore che riesce a fornire un’alimentazione completa di tipo esclusivamente vegetariano al proprio figlio : ci vuole una costanza e un’attenzione maggiore rispetto al resto degli onnivori.

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6 Risposte al post.

  1. Stefy scrive:

    Che belle che sono! e la bimba è da strapazzare di coccole ;-)
    “I bambini imparano dai genitori, da chi hanno attorno. Essendo persone coerenti possiamo insegnare ai nostri figli a esserlo a loro volta.”: ecco questo insegnamento devo proprio scriverlo da qualche parte!
    Grazie Alice, e grazie ad Alessandra
    Stefy

  2. ALittaM scrive:

    Woow :) Ma che belle che siamo! Lucia di più però.

    Grazie Alice e grazie Funkymamas :)

    PS: L’indirizzo esatto è alittam.blogspot.com

  3. Elena scrive:

    che belle le tue interviste!!! ogni lunedi è una sorpresa..
    Fagottino che profuma di marmellata..solo tu Alice potevi descriverla in questo modo.
    Mi piacciono Alessandra e Lucia….secondo me due belle “peperine”!!!!