E io muta.

Ci sono cose che non si dicono ma si pensano forte.
Forse le uniche due figure professionali a conoscere il segreto sono il parrucchiere e l’estetista.
Il mio parrucchiere sa. Più o meno.

La confessione è stata fatta a bassa voce, i segreti vivono nel sottosopra, se strillati, si spogliano. E nudi perdono l’identità.

“Li vorrei come Nadège”
“Non ho capito, scusa?”
“Vorrei che il mio taglio di capelli fosse come quello di Nadège” alzando il tono ma pur sempre timidamente.

Nadège. Nadège du Bospertus

Perché quello che nasconde un “li vorrei come Nadège” è una convinzione che non si può dire.
Solo lo specchio sa.

E sa anche che succede solo nei tuoi giorni migliori: quelli potenti, convinti, che camminano sulla vita con una falcata certa e femmina.

Il paragone diventa azzardato, solo se confessato.
Chi ti credi di essere? Non puoi somigliare alla tua top model preferita di sempre.
Ma è una cosa diversa.
E ora come la spiego?

Io, quella che bisogna lavorare su stessi per essere noi fino in fondo. Come nessun’altra perché lo stampino esiste ma nel cassetto della cucina vicino alla tortiera.

Ebbene sì, io. Che sono nata contro, senza santi né eroi. Che la foto chiesta al vip, no. Per tutta una serie di ragioni.

Eppure ci sono tre donne per le quali vacillo: Ines De La Fressange, Nadège e Vivienne Westwood.
Tutte e tre per motivi completamente diversi.

Scusatemi, ora potrei risvegliare il Demogorgone, il segreto sta per uscire dal sottosopra: a volte mi guardo, penso a Nadège e spero fortemente di avere qualcosa della dea anni ’80. Ma anche ’90, 2000 e 2017.
Non è vero. Non è così, l’ho edulcorata per pudore. E per paura del Demogorgone.

Nadège du Bospertus

Si vede la mia adorazione?

Nadege è davvero come in questa foto, intramontabilmente bella. Fonte foto: d’Management Group

Ieri sera l’ho incontrata.
Ho chiesto la foto. L’ho fatto davvero.
Ha accennato ai miei capelli corti e non so nemmeno se le ho risposto. Ero talmente impietrita che persino i miei denti si sono trasformati in marmo.
Camilla le ha spiegato che non avrei chiesto una foto con nessun altro.
Ho annuito, o forse ho detto un “E’ vero!”.
Avrà pensato fosse cortesia.
Non lo era.

E’ di una bellezza che toglie il fiato.

Ieri sera ho incontrato una delle mie tre icone. E io muta.
(Ci devo lavorare…)

About justine

La Funky Mama bassa, perennemente spettinata e con la manicure distrutta dal progetto d.i.y. del giorno. Mamma di Leone e Lilou, comp ...

4 thoughts on “E io muta.

    1. justine Post author

      Eh, me lo hanno fatto notare! Mi sono talmente emozionata che mi sono scordata che stavo facendo vedere la collezione nuova… Mica succede tutti i giorni di conoscere un’icona!

      Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *