L’educazione impossibile

casetta Fisher Price

Durante la gravidanza avevo le idee molto chiare.
Sdraiata sul divano, una tisana di finocchio da una parte, una pila di libri dall’altra: i suoi primi mesi di vita, metodo Montessori, Steiner, l’omeopatia per i più piccoli. Ne avessi letto uno fino in fondo poi…
Conoscevo a memoria il catalogo ikea, sezione camerette , come se l’avessi inventato io. Illusioni e allucinazioni alla Pinterest di spazi minimal, pochi giochi ma belli, tutto in ordine.
Ah ah ah ah ah.
Risata parecchio isterica del senno di poi.

I giochi di legno, ah i giochi di legno.

Perché quelle diavolerie plasticose, brutte, inutili, sono un retaggio del trash anni 80. Diciamocelo. Ma io non ci casco. Ho ritrovato la casetta Fisher Price di quando ero piccola. Le blogger americane ce l’hanno e ce l’ho anche io, gongolo.
Quel draghetto di legno che si traina è favoloso e le costruzioni di legno stanno proprio bene su quella mensola, vicino al mappamondo.
Leone svilupperà il mio stesso gusto per il bello. Lo so. Basta educarlo. Questo ha, questo gli piacerà.
SEEEEEEEEEEEEEEEE. Credici.

Di tutto l’elenco, avrà giocato con uno dei miei giochi eletti. Il resto non lo ha mai guardato. Le costruzioni di legno sono sparite dopo quel giorno in cui attentò alla vita di un altro nano, lanciando un triangolo giallo sulla fronte del mal capitato. Hanno un peso specifico del quale ti rendi conto solo dopo uno scontro frontale in cui avrai avuto la peggio.

tshirt-peppa-pig

Stesso discorso estetico vale per l’abbigliamento.
Maglie a righe e vietata l’introduzione in casa mia di qualsiasi orribile stampa coniglio-orsetto-papera-coccinella se non di un pattern nordico sublime. Poi arriva il primo parente con una maglia spiderman, o peppa pig, ti volti di scatto, ma lo sguardo di tuo figlio è già passato da normale a occhio a palla con pupilla a cuore, ci provi, la fai sparire un paio di giorni, la cerca, la vuole, la ama.

Non importa, adorerà l’handmade. Deve capire sin da subito l’importanza del fatto a mano, con amore, per lui.
Volete sapere se ha mai minimamente guardato uno dei pupazzi che ho fatto per lui? La risposta è no.
Ha mai messo uno dei cappelli che ho uncinettato con amore profondo? Sì, fino a quando non è stato capace di toglierselo e dire no.

Ma diamo il giusto peso alle cose: si parla di oggetti, passiamoci sopra.

Parliamo di cose serie, invece.
Mettere a letto un pupo, che ci vorrà mai.

Devi creare una routine che sia sempre la stessa. Tipo bagnetto, pappa, coccole, favola e nanna.
Non funzionerà da subito. Ma poi vedrai, funziona e come se funziona.

A casa mia ha funzionato totalmente a caso. A volte sì, a volte no. Dipende forse dalla routine. No. Ma da quel carattere da assatanato che si è sempre ritrovato.
Che poi noi, grandi problemi da quel punto di vista non ne abbiamo mai avuti. ( zitta che adesso dopo i 4 anni suonati, hai scritto questa frase e ti si ritorcerà contro.)
Ma di una cosa sono certa. A CASO.

cameretta bambino

Insomma, tutto quello che avevo chiaro in testa si è trasformato in un manuale di educazione impossibile.
Quello in cui credevo non è esattamente come lo credevo.
Non è per forza male eh, accetto volentieri che la vita mi contraddica, sono sempre disponibile al confronto, io.
E invece mi ruga. Capito. Mi ruga.
Perchè le magliette brutte mi urtano, la bruttezza dei gormiti, anche. Quel gioco che è stato regalato che non ha un apposito spazio e quindi deve stare in bella vista, diventando elemento decorativo non gradito, mi stra urta.

Ecco.

E non sto scherzando affatto.

Ma l’importante rimangono quei gesti quotidiani che lo accompagneranno per sempre, l’armonia respirata in casa, i litigi che diventano dibattiti, i toni pacati. Capire che minacciare e sequestrare non sono metodi che posso aiutare in alcun modo. Mai.

LEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO, se non lasci immediatamente la coda di Gaia ti faccio sparire la bicicletta, per sempre. Capitooooooooooooooooooooooo?

Appunto.

Non urlare, non ricattare.

Io, lui e l’educazione impossibile. Ma non mollo.

About justine

La Funky Mama bassa, perennemente spettinata e con la manicure distrutta dal progetto d.i.y. del giorno. Mamma di Leone e Lilou, comp ...

61 thoughts on “L’educazione impossibile

    1. justine Post author

      Claudia ti pensavo intensamente mentre lo scrivevo, nel mio immaginario tu ce la fai. Per questo vorrei uno stage in casa tua. Per favore.

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  1. Elena

    Il tuo post di oggi mi riconcilia con il mondo:-) ehehhe.
    Però di una cosa. I miei pupazzetti li adora…però ha la maglietta di Skylanders.. e un caos indsecrivibile in camera.
    Baci Elena

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  2. Linda

    Ah come ti capisco!
    Siamo un po’ sulla stessa barca. Quello che mi consola è che nonostante il carattere davvero tosto, mio figlio ha anche un cuore davvero buono e lo ha davvero dimostrato a modo suo parecchie volte nei suoi 3 anni.
    Nella mia testa ho lo schema perfetto di come vorrei educarlo, che sistematicamente va in pezzi ogni mattina appena il nano apre gli occhi.
    Ti confesso però, che a volte lo guardo, soprattutto dopo che ci siamo scontrati e sono orgogliosa del suo modo di tenermi testa e di provare fino all’ultimo ad averla vinta. Una professionista una volta mi ha detto, signora ora lei impazzirà ma se suo figlio continua nella sua perseveranza, riuscirà a fare grandi cose. Questa sua indole lo porterà ad ottenere grandi risultati.
    Speriamo.
    Per ora però: aiuto. AIUTO.

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  3. MadreCreativa

    ahahahahahahahahahah…stupendo! Capisco perfettamente quello che vuoi dire e mi ci ritrovo in tutto e per tutto: “Lorenzo hai voglia di dipingere con i tuoi fantastici piedini?” “No voglio giocare con la mitraglia” (niente armi in casa mia e lui prende una bacchetta di legno e finge che lo sia!). La disfatta dell’educazione perfetta! 😀

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    1. justine Post author

      Ecco cosa non ho scritto, brava, l’hai fatto tu. idem, niente armi giocatolo? Me la faccio io, ovvio. Uff che fatica.
      ahahahhaha
      Bacissimo

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  4. Rita - Faccio e Disfo

    Ma stupendo! Questo entra a pieno titolo nella mia rubrica #quellochelabloggernondice (http://faccioedisfo.blogspot.it/2014/01/im-not-wonder-woman-quellochelabloggern.html). Io dopo aver archiviato i cubi di legno mi sono gettata a capofitto su mini personaggi di legno e playset di feltro.Non dico che non li usano, ma mia figlia ha pregato tutti i santi del paradiso perchè a Natale le arrivasse una Lalaloopsy (detta la bambola macrocefala) e mio figlio usa i pennarelli come se fossero spade… a me questi “fallimenti” fanno troppo sorridere: non li conosceremo mai abbastanza i nostri figli! Grazie!

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  5. Anna Paola

    Non mi è ancora entrato nella fase peppa/gormiti/superherocheap ma un papà pig a natale e arrivato. E io non so dove nasconderlo. Grazie al tuo post affronterò il futuro con ottimismo (rassegnazione)!
    La cosa “positiva” e che non considera minimamente nessuno dei suoi giochi,adora le nostre cose…scope, dyson, dischi, telecomandi… Quindi da un certo punto di vista poteri eliminare tutti i suoi giochi e avere una casa super minimal
    Credici.

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    1. justine Post author

      Ma se li elimini (provai) li cercherà! Insomma. Crediamoci assieme strette attorno un tavolo con tanto alcol!

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      1. anna paola

        SIIIIIII tutte intorno ad un tavolo bianco decapato, spritz in vasetti “quattro stagioni” a guardare blog svedesi di super mamme interior designer con 5 figli…

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  6. Brunhilde

    Vado per ordine casuale: Siegmund ha quasi tre anni e mezzo ed è refrattario al sonno. Tipo che crolla con la faccia nel piatto mormorando ancora: «no no no» in risposta alla mia domanda: «sei stanco? Andiamo a letto?».
    Quando siamo a casa non vuol mai uscire, quando siamo in giro non vuol tornare.
    Il vasino è un oggetto decorativo da usare come cappello funky (è pulito, visto che non lo usa, tranquilli).
    Abbiamo due t-shirts con maniche lunghe ed una normale con George Pig, e ne siamo fieri – momento, però: la Germania è (ancora) un paese de-peppapigizzato. La maialina saputella qua è una sconosciuta, insomma, e Siegmund è l’unico tra i suoi coetanei a portare le sue magliettine.
    Mi piace pensare che Siegmund, da subito, ha dimostrato di avere carattere (è pur sempre figlio mio) ed io mi accorgo che più cresce e meno voglio influenzarlo. Che decida di indossare quella maglietta invece di quell’altra mi dimostra che ha capito come usare la sua libertà. Che faccia pure un affresco modello Jackson Pollock, al pomeriggio creativo mamme-figli, mentre i suoi amichetti si fanno guidare dalle madri e mi guardano a metà fra lo stranito e l’ironico.
    «[…] You may strive to be like them,
    but seek not to make them like you. […]»

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    1. justine Post author

      Oh grazie cara. Qualcosa mi diceva che avresti commentato con un No, a casa mia, no! Viva la libertà, Finchè non si arriva alle scarpe con stampa cartone animato però, ahahahhahahha!

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      1. Brunhilde

        Finché non s’infrangono le leggi (ed il semplice buonsenso) io sono per la totale libertà di coscienza e, ancora di più, per l’astensione totale dal giudizio.
        Detesto essere giudicata, soprattutto da chi non mi conosce di persona, ed evito accuratamente e coerentemente di farlo. Da qualche mese, poi, mi astengo anche dal dare consigli non richiesti su blog, twitter ed instagram, visto che poi arriva puntualmente il chiosatore di turno a confutare/correggere/a volte pure polemizzare.

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  7. gloria

    Ma lo sai che già il vecchio Sigismundo (Freud! ;)) scriveva che l’educazione è un “mestiere impossibile”? Quindi se lo diceva il grande vecchio…a noi non resta che fare del nostro meglio e non mollare, mai.

    Un bacio

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    1. justine Post author

      Si vede che gli avevano regalato un pokemon!
      Mollare mai, stay funky sempre!
      Un bacio

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  8. Giovanna

    Io avevo giurato che in casa mia non sarebbe mai entrata Hello Kitty e invece ora abbiamo: un tappeto, delle mutandine, una macchinina, un pupazzino e svariati libretti da colorare e stickers. Ecco, per dire.

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  9. Lea

    Condivido sacrosantamente ogni singola parola! Grazie per aver dato vita ai miei contorti pensieri! Con l’aggravante che io ho anche un 12enne, della serie nooooo i videogiochi mai nella vita! Ecco appunto!

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  10. gab

    ecco…qui uguale. E leggendo te mi sono sentita…a casa. Ah sì, che bello, allora non è solo questione di ‘sta famiglia, delle mie idee, dei miei e suoi gusti, del suo amore per peppa, dei miei ricatti (i ricatti…quanti giochi ho sequestrato ‘sto giorni in cambio di…?). Ma a lei piacciono, piacciono i giochi plasticosi, le cose da femmine luccicanti e poco raffinate, purché brillanti e eccentriche. Il rosa…rosa rosa rosa! le principesse…grrr…Amo pensare che ha carattere e che comunque i suoi gusti si potranno modificare!

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  11. gaia segattini

    AAAhhhhh quanto ti capisco! La soluzione (patetica)? Ok, cedo alla maglietta di Minecraft (videogioco di fama universale) ma la facciamo noi, con tempere da stoffa e freezer paper.
    E per la musica? Ok, è il momento (12 anni) in cui ti piacciono i tormentoni della radio? Va bene, ma facciamo un cd ai tuoi compagni di scuola per Natale e mi aiuti a fare la copertina, così capisci il valore delle cose.
    Sono patetica, lo so.Ma tengo duro.E quando nonostante tutto lo trovo a cantare Sunday Morning dei Velvet Underground mi scoppia il cuore di orgoglio. E i giocattoli Fisher Price (che ovviamente ho anche io), me li tengo per me.TIE’.

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  12. Beta

    Allora, sono esattamente 16 anni (e 9 mesi) + 13 anni (e 8 mesi) + 11 anni (e mezzo)… che lo penso e tutto quello che sono riuscita ad imboscare e far sparire sono stati gli orridi “skifidol” (mai sentito l’odore? Meglio così, la mia pattumiera è più profumata! 😉 ) per tutto il resto… “stay calm” a litri, ma qualche urlata, inutile dirlo, riesce a scappare. (Aspetta aspetta che sia adolescente, che, se fai i conti, qui sono tre!)

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  13. RaffaellaTodaro

    Pensa che le mie figlie (all’epoca di 10 e 11 anni), forse impietosite o più probabilmente raggiunto il loro massimo livello di sadismo, mi avevano consigliato di chiedere aiuto a tata Lucia. O_o

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  14. Beatrice

    Sante parole !! Pensa a me che ho lasciato la città anche per fare crescere le mie due figlie in un podere in campagna e mi sento dire dalla grande di 12 anni, che passa tutto il giorno a cantare e ballare VIOLETTA, che era meglio se vivevamo a Milano perché così lei poteva andare a fare shopping !! E io che ho cercato di coltivare, autoprodurre tutto in casa (marmellate, pane, miele, cosmetici, ecc.) adesso ho la 8enne che mi dice “A me la marmellata piace più quella della Coop e il pane lo mangio solo se è comprato.” Ma io non demordo, sono più testarda di loro e continuo nella mia educazione impossibile sperando che un giorno, prima o poi, qualcosa apprezzeranno. Si spera 🙂

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    1. justine Post author

      Ma sì, per forza, passerà, deve passare. E poi saranno loro, a cucinare cose buonissime, autoprodotte, tutte per te!

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  15. Leli

    Adorabile! E verissimo! Io ho terrorizzato i parenti più stretti…ormai mi chiedono cosa regalare a Lena! E confesso…i giochi che inevitabilmente arrivano e inevitabilmente mi rugano finiscono a casa dei nonni da usare quando mamma va al lavoro! Ah, confesso anche che quella maglietta di Peppa, brutta come lei sola, è sparita, ancora prima che lei la vedesse…per poi cedere ad altra orribile maglietta di hello kitty che ha visto in negozio…e no, li manco io sono riuscita a dire no!
    Ora vado a cucire un micino su delizioso tessuto rosa a righe, alla peggio me lo coccolo io!
    Non so se sono più mamma funky o più mamma stronza! :O
    Leli <3

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  16. simona - ilpampano

    Quoto tutto quello che dici e questo post rispecchia al 100% la mia filosofia e quella del mio blog.
    Per fortuna la mia Ginevra mi segue abbastanza in questo ma credo anche di aver messo in atto una certa tortura psicologica verso parenti ed amici.
    Sanno moooolto bene come la penso e 9 volte su 10 mi contattano prima di comprarle qualcosa, sbirciano sul blog o decidono per un bel libro che la piccola divora … Li avrò terrorizzati? Forse ma ho iniziato ad educare anche loro! ;D
    Ovvio che qualche strappo alla regola c’è ma le magliette con i pupazzi manco morta!!! eheheh

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  17. Pingback: Il meglio della settimana #8 | Ma la notte no!

  18. Federica MammaMoglieDonna

    E niente. Siamo tutte allo stesso punto. Come volevamo essere e come siamo. Io non urlo, io non alzo le mani, io non sequestro… e poi arrivano loro e … tutto è diverso da quel che doveva essere.
    Ma il bello dell’essere mamma è reinventarsi ogni volta, cambiare per cercare di essere quello che possiamo essere e non quello che volevamo e dovevamo..
    perché la realtà supera di gran lunga la fantasia!

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  19. Oltreverso

    Io non mollo! Volevo chiamrle Frida ha scritto sul suo blog parlando di questo post:” Alterniamo: un libro di peppa Pig a uno di Rodari. Un pomeriggio ai gonfiabili e quello dopo a Teatro. Un gioco in plastica orrendo e rumoroso con un bel teatrino per le marionette.”
    Continuo a provarci anch’io…. senza rinunciare a terrorizzare amici e parenti (il vero problema sono i nonni che concedono un lecca lecca lecca alle otto del mattino mentre a te avrebbero tagliato la lingua) ma solo il tempo dirà. E comunque con una femmina secondo me è diverso…

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  20. Pingback: Paraculi si nasce. | Le Funky Mamas

  21. Alice - Operazione fritto misto

    Questo post lo stampo e lo faccio vedere a mia sorella.
    Perchè in casa io sono “non so se voglio figli”, lei invece è “ne sforno uno appena posso”.
    Io guardo schifata il bambino che si sbava il biscotto addosso, lei si commuove come neanche davanti a “Titanic” (che per altro io detesto e lei ama).

    Con questa le voglio far vedere qual è la realtà. Perchè anch’io anni fa, quando vedevo un figlio come “costante” della donna, pensavo fosse tutta questione di scelte genitoriali.
    Poi ho iniziato ad avere a che fare con i bambini, e ho capito che, oh oh, gli “umani dagli occhi grandi” -io li chiamo così- nascono con un temperamento ed un carattere: puoi smussarli, levigarli, ridipingerli, ma quelli sono e quelli rimangono.

    Una ragazza di 21 anni che NON vuole maschi, perchè desidera la femminuccia da vestire di rosa, deve conoscere la realtà!

    Comunque, mi ricordi tanto Jordan del blog “Oh Happy Day”: buon gusto e creatività.
    Però lei mi appare in qualche modo patinata.

    Tu no.
    E mi piaci!

    Buona giornata.

    Alice
    Ps: la cameretta di Leone…la voglio!!!

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  22. Pingback: Il meglio della settimana 3 | MammaMoglieDonna

  23. Enrica

    Semplicemente uno dei post che più mi hanno fatto paura ultimamente..aiutoooo allora non sono sola e soprattutto si avvereranno tutti i miei peggior incubi!!! Noooooo 🙂 e qui comincia la risata isterica da funkymama yuppieeee

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  24. ilde

    Oggi che ho un gran balordone post Vigilia di Capodanno e raffreddore da ultimo freddo, mi stavo appunto chiedendo se fosse giusto tutto questo gran caos in casa per colpa di Babbo Natale di certo, e non mia! Mi stavo anche facendo un to do list sulle cose da eliminare dai troppi spazi che Ludovica ha a disposizione in casa e che puntualmente sono saturi e si fa fatica a capire da dove si entri e da dove sia la via d’uscita.. poi arrivi tu! Io ti ringrazio! Mi sentivo così poco brava a mettere in pratica i buoni intenti della notte e invece no! Sei arrivata appena in tempo perchè il nuovo anno inizi con pochi buoni propositi sull’educazione e più “ok ma non mollo!” Buon 2015, Justine <3

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