daily funky projects funky mamas tv shopping gallery

Il cibo, l’atto del mangiare, sappiamo bene che non sono solo bisogni primari, dietro semplici gesti si cela un universo di sapere, conoscenza, tradizione e peculiarità personali o condivise. Mangiando un bambino impara ad approcciare il sapore stesso della nazione nel quale è nato; mi sono sempre chiesta come funziona lo svezzamento in India, o nei Paesi Arabi, in Cina o Siberia luoghi nei quali la zucchina al vapore non è proprio di casa, ma le spezie ed i metodi di cottura totalmente diversi dai nostri manifestano in modo univoco e gustoso una diversa cultura e tradizione.

Noi profumiamo di pasta al pomodoro, sappiamo che per cucinarla bene e mangiarla buona serve una materia prima ruvida, trafilata, che contenga il grano migliore e questi saperi si trasferiscono per osmosi di generazione in generazione, ma questo trasferimento ora è contaminato da un crossover negativo di informazioni che non sono realmente nate dalla “terra”, ma dagli stili di vita, dal consumo di massa, dall’esasperazione di abitudini e gusti omologati.

Educare i nostri figli a mangiare bene ci impone di educare anche noi stessi, ci sprona a capire profondamente l’importanza del cibo in tutti i suoi aspetti nutrizionali perchè il cibo è quella cosa meravigliosa che ti permette di vivere bene godendo appieno e fisicamente il gusto di questo benessere. Se non lo facciamo rischiamo di non dare ai piccoli gli strumenti critici necessari per costruire la loro salute in autonomia e so bene di usare parole un po’ forti, ma è così.

Obestità, ipertensione, disordini alimentari non sono problematiche sconosciute al mondo pediatrico, e sono in un certo senso problematiche indotte, sulle quali è bene meditare sulle ragioni e le radici che le hanno causate; per questo motivo il fatto che in una fiera del giocattolo come G! Come giocare, si sia introdotto un tema così importante lo trovo non solo intelligente, ma anche illuminante: il ben mangiare deve arrivare al mainstream, deve essere strumento socialmente fruibile e facilmente “assorbibile”, ben venga dunque un’iniziativa come ” Mangiando s’impara!” una vera area tematica nella quale bambini e genitori sono invitati ad entrare dentro il cibo, dentro il suo ciclo vitale, i suoi ritmi e chiamati a provare, testare, annusare, scegliere in modo consapevole, in una parola si offre a tutti la possibilità di imparare.

Imparare a mangiare bene significa imparare a fare la spesa seguendo la stagionalità dei prodotti e sforzandosi a provare nuove ricette o riscoprire quelle della nonna. Imparare a mangiare significa anche voler pretendere di sapere da dove arriva quello che si mangia, come fa a crescere e quanto impegno ci vuole per cucinarlo a dovere.

Il meccanismo è dunque duplice, mangiando si impara se si impara a mangiare in queste poche parole ci sta tutta la varietà di una tradizione secolare e nazionale fatta di economie, gestualità, sapori e leggende ed il solo pensarci travolge.

Tutte le iniziative di G! Come giocare nell’area tematica dedicata all’alimentazione sono interessantissime e perciò da QUI potrete scaricarne l’elenco completo.

email
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

About

La Funky Mama bionda, mamma di Lil Ricy, quella che non sa cucire nè fare a maglia, ma che se si applicasse potrebbe mettere il brevetto alla sua variante personale. Da piccola volevo fare la giornalista, come Lilli Gruber, son finita a non capire cosa faccio esattamente nella vita, ma fa bene così. Ho un compagno surfista che è anche mille altre cose e le amo tutte, una nuova bicicletta vintage e quattro vagonate di sogni nel cassetto. Credo nelle piccole cose, fingo di essere ordinata, rido per delle battute che capisco solo io, piango per qualsiasi cosa finanche le pubblicità. Insomma, tutto sommato mi sto simpatica!

Website

Un commento

  1. Elena scrive:

    Sicuramente porterò Stefano a questi appuntamenti. Grazie dell’informazione

Leave a Reply