CineBeauty presenta “Motherhood”: elogio della magnifica imperfezione di una mamma nerd-chic

Motherhood – Il bello di essere mamma (2009) è un po’ il film della mia vita.

Passato in sordina in Italia, non ha neppure fatto tappa nei cinema. E’ il classico film indipendente, anche se non è una di quelle pellicole incomprensibili per super intellettuali alla ricerca del sé e senza alcunchè da fare durante il giorno. Motherhood è lo specchio esatto di una buona parte di noi, ci sono scene che sono l’essenza delle mamme: la nostra vita e le nostre infinite possibilità.

La protagonista è la splendida Uma Thurman. Voi a questo punto sbufferete, sentenziando “Ah va beh il solito film sulla madre bella, magra e cool”.

No, anzi sì lei è sempre bellissima ma, tranquille, è una di noi. Uma è Eliza Welsh e il film è la storia della sua giornata. Mamma di due bimbi piccoli e moglie di Avery, un intellettuale (lui sì, oltretutto riconoscerete un volto noto di ER).

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Lei era una scrittrice, poi i figli e gli impegni di mamma l’hanno allontanata dal suo sogno. Il giorno narrato è quello del sesto compleanno della figlia, con una festa da organizzare. Ed è anche lo stesso giorno in cui Eliza scopre di poter partecipare a un concorso online per diventare editor di un’importante rivista (Eliza viaggia sempre con il Macbook nel passeggino). Prova: inviare in giornata un pezzo sul significato della maternità. Significato che Uma scoprirà proprio nel corso di ventiquattro ore e sarà un significato sorprendente, in cui tanto fanno le amicizie femminili e la solidarietà tra donne (perchè girl power sia, deve essere condiviso).

Lo splendore di questo film è anche in tutto il contesto: un appartamento intellettuale-radical chic a Manhattan, la bicicletta scassata di Uma-Eliza, la migliore amica incinta di Eliza (una strepitosa Minnie Driver), un marito che si scopre essere il compagno dei sogni (comprensivo, sognatore, romantico…).

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Scena top: Eliza torna devastata dopo un giro-commissioni “100% mamma” in bici e deve affrontare, esanime, piani su piani di scale a piedi con quintali di pacchi, ovviamente da sola. Ma…giunge in suo aiuto un fattorino (uno splendido e giovane ragazzo di origini indiane) che si offre di aiutarla. Arrivati a casa, Eliza appoggia la spesa e mette su un cd. I due, sconosciuti, iniziano a ballare scatenatissimi. E lì esce la mamma funky che è in Eliza: bella, ironica, desiderabile e eternamente young.

Fashion- Beauty tips nerd chic per copiare il look di Uma-Eliza:

Outfit: un tipico mix da mamma hippy-intellettuale-radical chic, recuperabile tra mercatini/negozietti vintage e gestibile con creatività

Accessorio cult: occhiali con montatura spessa, un po’ hypster

Beauty:

Capelli – L’elogio della naturalezza, per fortuna ci va di lusso. Sembrano quasi capelli non curati ma in realtà, per portare lo spettinato, il capello deve essere morbido e setoso.

Ottima la nuovissima maschera L’Erbolario Effetto Reale, ripara e nutre con gli Aminoacidi della Pappa Reale e il Burro di Karitè. Per un’asciugatura rapida e che non rovini la chioma, ideale invece il phon più amato dalle NYC Mums ovvero il Babyliss ProSilence (anticrespo).

Viso – Per la bellezza del volto, perfetta la Cool BB Cream alla vitamina E di The Body Shop: idrata e perfeziona il colorito in pochi gesti con un unico prodotto (l’ideale per una mamma). Poi, una passata veloce di mascara allungante sulle ciglia e un gloss morbido, profumato ma eco come The Kiss di Lush (addirittura vegano!). A questo punto, il gioco é fatto.

Se durante la giornata vi ritrovate esanimi come Eliza, allora rinfrescate il viso con un’acqua termale come quella di Uriage: sembrerà che abbiate appena fatto una pennichella (ma se potete, fatevi una pennica vera).

About Le Funky Mamas

Siamo due donne, due madri e due amiche. In questo piccolo spazio vogliamo condividere tante piccole o grandi storie, abbiamo la presu ...

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