Perché è così che si cambiano le cose, condividendo.

aprire un eshop: vi racconto come ho fatto.

Mammacheblog creativo

Modera Jolanda Restano. Sul palco Federica Sweet as a candy, Pollaz ed io. Foto by Zeldawasawriter.

All’inizio era un sogno, dismessa la poesia, ora è per me responsabilità.
Sabato sono stata invitata da Fattore Mamma al Mamma che blog creativo, mi hanno richiesto di fare un intervento assieme a Pollaz e Federica Sweet as candy per spiegare come creare un brand dal lato più pratico della cosa. Come aprire un eshop, la burocrazia, cose noiose ma fondamentali insomma.

Alla fine dell’intervento una ragazza super entusiasta mi ha colpita in pieno petto ringraziandomi per aver condiviso informazioni. Le è sembrato strano perché mi ha raccontato una cosa che mi ha fatto un po’ arrabbiare: dopo aver provato a chiedere informazioni pratiche si è ritrovata davanti una persona che tendeva a tenersi tutto per sé, giustificandosi con un -se non ci sei ancora arrivata non sei pronta-.

Io penso l’esatto contrario.

Per aprire un eshop, la mia posizione da commerciante, per scegliere un corriere, il fornitore del packaging, dove far fare le cartoline e tante altre cose ci ho messo parecchio tempo e credo sia un mio dovere condividerlo con voi.
Perché sono buona e generosa? Non credo sia quello il punto, oggi vorrei parlare di lavoro.
Se va bene a te, va bene a me. E’ semplice. Se stiamo tutti meglio, le cose vanno meglio.

bloom-and-grow

Fiorisci e cresci.

Per quanto riguarda la burocrazia non fermatevi al primo commercialista. Sebbene ci siano cose che ancora non riesco a capire a fondo, tra tasse, regimi, previsioni di vendita e quant’altro, è importante cogliere il più possibile. Affidatevi a una persona che capite, che potete chiamare anche 100 volte al giorno, non abbiate timore e soprattutto non pensate tanto non capirò mai.
Aprire una società, una partita iva, una posizione in camera di commercio è facile, basta allegare dei documenti. Capire come si calcola un prezzo, quanto costa la gestione fiscale di quello che stiamo andando a fare è invece cruciale.

Pensatela in grande dall’inizio ma con i piedi per terra e tanta calma.

L’atteggiamento giusto, inizialmente, è quello di sapere che si sta partendo piccolini, ma comportarsi già dai primi step con la consapevolezza che potrebbe diventare una cosa grande.

In concreto significa cercare da subito strumenti professionali, dalla scelta della piattaforma di vendita al corriere.
Significa anche calcolare i prezzi pensando a futuri costi di comunicazione, gestione fiscale, magazzino esterno, e tante varie ed eventuali. Perché alzare i prezzi un domani è molto più difficile. E sulla menata del prezzo vi assicuro che è dura, perché comporta prese di posizioni nette.
Un esempio pratico. Per non aumentare troppo i prezzi, ho scelto dall’inizio la vendita diretta.
Significa che almeno per ora, non darò i miei prodotti ad altri negozi fisici o virtuali, perché per mettere loro di avere il giusto ricarico, il prezzo finale sarebbe davvero importante.
Non ero pronta a pensarci dal giorno 1 ma l’ho dovuto fare. Ho dovuto pensarci molto e con cura.
Sì, le critiche sui prezzi de La Bag continuano ad arrivare: vi stupirò dicendovi che per molti professionisti sarebbe dovuta costare molto di più.

FunkyMama eshop

Il mio eshop è un Prestashop.

E’ una piattaforma che mi ricorda wordpress. Esiste un template gratuito o altri a pagamento.
Il template è l’aspetto dello eshop, in questo caso.
L’ho fatto praticamente tutto da sola grazie ai vari tutorial online che ho trovato, come ad esempio questo–> QUI
L’ho scelto, perché mette a disposizione moltissime app, che in questo caso vengono chiamati moduli.
In caso di espansione del business supporta bene sia un grande traffico che un gran volume di vendite.
Le app che mi aiutano nella gestione del negozio sono tante. Da quella per il magazzino, a quelle per i pagamenti.
Questo significa che all’interno del mio negozio ho già i collegamenti con sistema di pagamento e corriere, ad esempio.
Si possono scegliere moduli a pagamento o gratuiti,  ci sono diverse banche con differenti proposte da scegliere oltre a paypal, si possono trovare corrieri che si fondono con il vostro eshop, così da poter tenere monitorati gli invii, gli arrivi, i tracking numbers e tutto quello che serve per avere sotto controllo la situazione.

e-motion

Per le spedizioni uso E-Motion.

L’ho scelto perché ha un modulo integrato a prestashop che funziona benissimo, perché dalla prima telefonata di richiesta informazioni mi hanno accompagnato prendendomi per mano con estrema cortesia. Perché lo pago a consumo e sceglie per me il miglior corriere sul mercato in base alla destinazione, quello con la tariffa più conveniente.
Qualsiasi mini problema abbia avuto e mai per colpa loro, si sono prodigati per risolvere tutto come se l’impresa fosse la loro.

Avrei altre informazioni da darvi, ma questo post è già troppo lungo per i miei gusti.
Pian piano, ne scriverò.
Se avete bisogno di informazioni su questi primi step per aprire un eshop e pensate che ve li possa dare io, non esitate a scrivermi. Per Prestashop e spedizioni, non chiedetemi di tasse, lasciamo che ne parli chi ha chiaro il concetto a 360 gradi.

 

About justine

La Funky Mama bassa, perennemente spettinata e con la manicure distrutta dal progetto d.i.y. del giorno. Mamma di Leone e Lilou, comp ...

13 thoughts on “Perché è così che si cambiano le cose, condividendo.

  1. alessandra

    Sei grandiosa ed è bellissimo che tu abbia deciso di condividere la tua esperienza sotto ogni punto di vista: quello emotivo, quello pratico, quello ironico, quello sociale. Ti ammiro molto e anche se non mi vedi sono presente e tifo per te. E per me. E per noi che stiamo iniziando a fare le cose piccole in grande. Il massimo del minimo 😉

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  2. Daniela

    Ciao Justine, una delle cose principali che ho acquisito nella mia piccolissima esperienza da “Maker” è proprio il contatto con le altre Makers la possibilità di crescere insieme …è una delle cose più preziose!
    Grazie per aver condiviso con noi queste informazioni e soprattutto grazie per l’energia positiva e lo spirito di condivisione che diffondi! 😉

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  3. lucia

    La condivisione nella rete spesso è fuffa, brava per ciò per averla fatta sul serio. E anche se per ora da queste tasche non posso fare acquisti, ti faccio mille complimenti per il design dei tuoi articoli, perché è bello. Sul serio!

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    1. justine Post author

      La ricerca del corriere è stata una delle cose più lunghe, se posso far risparmiare tempo, perché no?
      Grazie grazie

      Ju

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  4. Silvia Lanfranchi

    SI parla tanto di rete, di condivisione… e poi tante persone coltivano il proprio orticello alzando un muro altissimo per non far scoprire il proprio “segreto”. Mi piace tanto e condivido in pieno questo tuo appoccio: la generosità non è solo quella che riguarda gli oggetti, è anche condividere un pensiero, una riflessione, una creatività per risparmiare agli altri fatiche e inutili sbattimenti. Spero che sempre più persone sposino il tuo approccio del “se va bene a te va bene anche a me”. Brava! (come se fosse una novità! 😉 )

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  5. Mariannissima

    Dear Justine, tu mi piaci perché in quello che scrivi c’è sempre l’equilibrio delle persone che sono come sono. Evviva.

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  6. Delfina

    L’handmade è un covo di serpi, mi addolora dirlo perché il 1 gennaio compio 4 anni di amore e passione, studio e pazienza.
    Mi colpisce quel che hai scritto perché finalmente sento una persona che la pensa come me. Io quando faccio i mercatini (riduttivo ma ci si capisce) passo mezze giornate dietro il tavolo di altre persone spiegando cosa vuol dire shop online e alla fine mi guardano tutti con gli stessi occhioni sgranati. Un Grazie in stato di shock.
    Grazie per avermi regalo un po’ di ossigeno.

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  7. Pingback: L’unico vampiro che accetto – Guarda che

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