7 anni di non mestiere. Da disoccupata a…

7 anni fa dormivo poco e male.
Avevo un bambino di pochi mesi ma non era lui a tenermi sveglia.

Ero appena diventata madre senza lavoro. Il mio compagno è sempre stato freelance e io ho sempre lavorato a progetto, co.co.co ecc…
L’angoscia mi divorava.

Non avevamo nessun paracadute, nessuno zio d’America, niente soldi da parte.

7 anni fa, oggi, aprivo un blog. Guardando le mamme blogger americane speravo fortemente potesse diventare un lavoro anche se qui in italia sembrava impossibile.
Ho lavorato fino al quarto mese di gravidanza, poi finiva il contratto. Ho chiamato un call center per cercare lavoro ma mi hanno detto che non potevano assumere donne incinta, anche se in ottima salute, anche solo per due mesi.
Poi è nato Leo e cercare lavoro durante i suoi primi mesi di vita… bhè, lascio concludere a voi.

Decido di imparare a cucire sulla vecchia macchina di nonna. Un po’ per occupare la mente, un po’ per provare a vendere cosine fatte da me.

Qualche notte in bianco per capire come aprire un blog, brutto, gratuitamente.

Nasce Rockingchair. Sedia a dondolo in Italiano, a riprova che Crazy Old Lady lo sono sempre stata.

Poco dopo, parlando con un’amica, Chiara, decidiamo di trasformare il tutto in un blog dal taglio magazine per mamme moderne: nasce così Le Funky Mamas.

le_funky_mamas official

pic by Zelda Was a Writer

Poi mi imbatto virtualmente in Zelda was a writer. 
Scoppia l’amore e comincia il lavoro.

Sì, perché le foto che ci fece Camilla diedero un’immagine nuova, un’iconografia precisa, riconoscibile. Le dobbiamo tanto di quel che successe poi alla nostra immagine.
Mettiamoci anche che in un periodo nel quale gli altri blog erano per lo più diari, l’intuizione di fare un’altra cosa fu vincente.

30 euro per comprare un dominio su internet e le prime collaborazioni.

Mi sono potuta permettere di investire molto tempo nel blog per farlo diventare un mestiere perché non avevo altra prospettiva a breve termine.

Poi i continui cambiamenti.
Chiara che decide di seguire la sua strada e le sue ambizioni. (Vedi il suo OttoCollective)
Io che avevo voglia di cominciare a scrivere di altro.
La pazzia di provare a tirare la cinghia per investire qualche soldo per creare la Funky Mama Collection.

funkymamacollection
Le Funky Mamas è stato solo cuore.
Tra le prime cose che ti insegnano ai corsi per blogger è come posizionarti con delle tecniche SEO. Continuo a non capirle, a non saperne nulla e sogno di poter stipendiare una persona per fare solo quello.
Non lo so fare. Non sono granché come stratega anche se sto provando a mettere giù un piano per il negozio.
I numeri mi fanno venire il mal di testa.
Eppure, voi ci siete sempre state.

Cambio, cambio continuamente. Non riesco a stare nei bordi. Se svegliandomi una mattina mi rendo conto che non mi piace più una rubrica che funzionava, non la scrivo più.
E voi avete continuato ad esserci.

Tra sette giorni compirò 39 anni. La mia vita è cambiata radicalmente e sento che sto disperdendo energie.

“Ma spiegami bene, cosa fai per campare?”
Sono anni che vivo di quello che sembra un NON mestiere. Che mi ha prosciugato perché il lavoro dietro è difficilmente immaginabile.
Ora poi c’è anche il negozio. Non vi nascondo che vorrei indirizzare tutte le mie energie proprio lì.

Anche perché ricevo tutti i giorni email indirizzate ancora a Chiara.
Anche perché le agenzie di comunicazione hanno deciso in gran parte che dovrei parlare di biberon a vita.
Anche perché avrei dovuto comprare followers su instagram quando ancora era difficile sgamarti.

Non sto per chiudere il blog, sia chiaro. Assolutamente non ne ho intenzione.
Sento solo che qualcosa sta cambiando, di nuovo.

7 anni di grazie.

 

About justine

La Funky Mama bassa, perennemente spettinata e con la manicure distrutta dal progetto d.i.y. del giorno. Mamma di Leone e Lilou, comp ...

10 thoughts on “7 anni di non mestiere. Da disoccupata a…

  1. Elena

    39 anni fra 11 giorni, due figli di cui un settenne… ho adorato ogni evoluzione e rivoluzione del blog che praticamente seguo da sempre!!! Ogni variazione lo ha reso frizzante e la curiosità di scoprire, almeno nel mio caso, è un potente motore che mi invoglia a continuare a seguirlo senza di certo annoiarsi. Brava!

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  2. Silvia

    Ciao Ju, io ti seguo da pochissimo e non so nemmeno come ho fatto a trovarti. Ma mi piaci. Il mio blog poetico ha 11 anni o 10 non so, dovrei andare a rileggermi il primo post, non si è evoluto, si anzi arenato, tenta sempre di risorgere ma è come un capodoglio spiaggiato (è pesante, molto pesante…) Vabbè ma non è di me che volevo dire. Continua così, non cambiare. O meglio cambia ma resta fedele a te stessa, è una conquista a cui non puoi rinunciare. Io sono una mamma per niente funky, che fa la segreteria 8 ore davanti a un pc da 17 anni sempre lo stesso lavoro, gli stessi orari, le stesse facce, le stesse grane (sì mi sto piangendo addosso ma deve essere colpa di qualche congiunzione astrale). E’ vero che non so cosa sta dietro il tuo mondo, la tua fatica, il tuo impegno, non li vedo (e non li vede nessuno di noi che ti segue) ma non mollare mai!!!

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    1. justine Post author

      Silvietta, non puoi dire di non essere funky! Se ti piace quel che leggi, lo sei.
      Ho un profondo rispetto per il lavoro di tutti, ti prego di non piangerti addosso ma di darti una pacca sulle spalle. Perché tra le righe leggo che non sei soddisfattissima eppure sono 17 anni che lo fai: non è facile!
      E poi sai, non sono sicura che avrei lasciato un lavoro per l’incerto, sarei falsa a dirlo.

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  3. francesca

    Justine, tu e Zelda siete una fonte inesauribile di spunti. Un pozzo di San Patrizio da cui attingere. La prima cosa che faccio, tutte le mattine oramai da qualche tempo, è aprire i Vostri blog. Mi piacete cosi’ tanto! Spero a breve di fare qualche acquistino sul tuo shop. Sei fantastica!

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  4. Vale

    7 anni da imprenditrice 🙂 Questo post mi fa venire in mente un podcast di NPR che ho appena scoperto, si chiama How I Built This ed è una serie di interviste con imprenditori e sognatori che con tenacia si sono creati le proprie piccole e grandi aziende. In bocca al lupo per i prossimi progetti e sono curiosa di scoprire in che modo si evolverà questo blog/magazine!

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    1. justine Post author

      Ciao Vale, non ho mai pensato al blog come un’impresa, piuttosto professionista in comunicazione, come da partita Iva. Il negozio invece lo è poi diventato. Grazie per il consiglio, vado a cercare il podcast <3

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  5. jenny

    Ciao …mi chiamo Jenny….38anni un bimbo di quattro pensato,progettato e fortemente voluto nonostante le difficolta di salute…un licenziamento da due …che .mi ha distrutto,sbattuta al tappeto,soprattutto perche’ tutta la mia sicurezza di donna e di diventare mamma,si basava sul quel contratto a tempo indeterminato….pre Renzi….che tanto mi ero sudata.Ti leggo da poco xe e solo dal 31 dicembre 2016 che sono mamma social….grazie ad un progetto che a suon di battute d arresto,cerco di portare avanti….sto imparando a cucire,mai preso un ago in mano in vita mia ,leggo libri,leggo blog…leggere te pero e divrrso….e t ringrazio perche non sei scontata,non sei patinata…ed e quello di cui ho bisogno ora….buon lavoro,qualunque ….e cambiamenti for ever!!!!Jenny

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